Video sorveglianza a Giarre, l'Amministrazione Cantarella presenta un progetto in Prefettura -
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Video sorveglianza a Giarre, l’Amministrazione Cantarella presenta un progetto in Prefettura

Video sorveglianza a Giarre, l’Amministrazione Cantarella presenta un progetto in Prefettura

I reiterati atti di vandalismo sfrenato che proprio in questi giorni hanno lasciato un segno indelebile nella villa San Francesco d’Assisi, ripropongono il delicato tema della sicurezza, con l’esigenza di monitorare, attraverso la video sorveglianza dinamica, i numerosi obiettivi sensibili e i diversi settori nei quali si concentrano attività commerciali, banche e uffici postali. In città i dispositivi dislocati nei punti maggiormente vulnerabili sono in avaria da svariati anni.

Telecamere obsolete posizionate in centro come nelle aree urbanistiche ad alta densità abitativa. Una trentina di dispositivi collegati in rete con una centrale di controllo attiva nella sede del comando di polizia locale di via Callipoli, di cui, però, rimane solo il ricordo di una breve periodo.

A tal proposito, l’amministrazione Cantarella, intende riservare la massima attenzione al tema della sicurezza, nella consapevolezza di potenziare gli strumenti per arginare i fenomeni criminali: predisposto un progetto per partecipare ad un bando del Ministero dell’Interno, dell’importo di 100mila euro, per dotare la città di videosorveglianza in punti strategici.

Ieri mattina il progetto è stato depositato in Prefettura. A palazzo Minoriti si è svolta una riunione operativa cui ha preso parte, per il Comune di Giarre, il vice sindaco Claudio Raciti (nella foto sopra).

Le richieste di ammissione ai finanziamenti statali per il 2021, sono finalizzati alla realizzazione dei sistemi di videosorveglianza urbana e destinati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Le risorse ammontano a 27 milioni di euro. L’installazione dei sistemi di videosorveglianza deve essere prevista nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra il prefetto e il sindaco.

I relativi progetti dovranno essere approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Saranno ammesse esclusivamente le richieste accompagnate da progetti di impianto non sovrapponibili a quelli realizzati in precedenza, attraverso finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali, concessi o erogati negli ultimi cinque anni.

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