Sono diversi i temi che i consiglieri Comunali Zappalà, Coco e Finocchiaro porteranno all’attenzione dell’assise consiliare fissata per domani 30 novembre, alle 20.30. Undici i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Sant’Alfio.
La seduta che si svolgerà nei locali della pinacoteca del Comune di Via Etna, nella sua prima parte verrà riservata alla trattazione delle 7 interrogazioni presentate dai Consiglieri di Minoranza del gruppo #costruiamoilfuturo. Guardando ai contenuti delle interrogazioni, il Consiglio Comunale verrà informato sui seguenti temi: la grave situazione degli alloggi popolari di via Crispi a seguito dell’ordinanza sindacale di sgombero dei locali disposta dal sindaco, sulla mancata partecipazione al bando di finanziamento del GAL “terre dell’Etna e dell’Alcantara”, sulla rimozione della sabbia dalle strutture comunali e dalle strade comunali extra urbane, sul mancato invito di tutti i consiglieri comunali alla cerimonia di consegna del monumento realizzato dal cav. Pippo Contarino, sulle giornate effettuate presso il cantiere scuola ed infine sulla pensilina della scuola media Giorgio la Pira.
Verrò poi trattato in aula il tema relativa al Dup, il Documento Unico di Programmazione ed il bilancio previsionale 2021/2023 nonchè il riconoscimento di un debito fuori bilancio a seguito della transazione con la società Comedil, conseguente ad una parziale condanna del Comune, da parte del tribunale di Catania, per un importo pari € 19.942,51 da corrispondere in due distinti rate.
Per il Capogruppo Consiliare Renato Finocchiaro, “ci ritroviamo, nuovamente a dover trattare un debito fuori bilancio per una cattiva gestione delle finanze. Non sarà sicuramente l’ultimo, il futuro delle casse comunali non è certamente roseo; abbiamo già acceso i riflettori sulla questione del palazzo “Raciti”, dove il Comune è stato condannato dal TAR Sicilia e quindi si attende le modalità e l’importo (ma si pensa ad una cifra tra i 400 ed i 600 mila euro) e quelle riguardanti il mancato riconoscimento delle somme derivanti ad un esproprio di un’area del cimitero comunale”. “Le nostre interrogazioni”, continua Finocchiaro, “servono a smuovere gli animi dell’Amministrazione affinché possano correggere la rotta e riportare il Comune di Sant’Alfio tra i Comuni virtuosi Siciliani”.




