Il gioco online, spinto anche e soprattutto dalle slot machine, è sempre più popolare. Lo conferma ancora una volta un sondaggio, stavolta di YouGov, che ha rivelato come il 63% di un campione intervistato tra Messico, Francia, Spagna, Danimarca, Italia, Polonia, India, Svezia e Singapore preferisce il gioco online. Altri campioni sono stati analizzati tra Stati Uniti, UK, Germania ed Australia.
Il gioco online è popolarissimo in contesti come quello indiano, nel 76% dei casi. In Gran Bretagna, per il 70% degli utenti, e in Italia nel 69% dei casi. Si tratta di esempi simbolici: l’India è tra i mercati emergenti, UK e Italia sono due dei più importanti mercati mondiali. In contesti come Singapore, dove il gioco online è vietato ex lege, solo il 56% lo gradisce. Seguono a ruota tutti gli altri paesi: USA, Svezia e Germania al 58% di preferenze. L’acquisto di un biglietto della lotteria online è stata la forma più popolare di gioco d’azzardo online, con il 42% degli intervistati totali.
Un tempo le lotterie spopolavano in Gran Bretagna, Polonia, Danimarca, Francia, Germania. Poi sono state scalzate dalle scommesse sportive, popolarissime tra Italia e Messico. Il sondaggio ha anche posto una serie di domande sull’aspetto cruciale dell’industria del gambling, quello che riguarda la regolamentazione e i danni causati dal gioco stesso. Per il 57% del campione molte aziende di gioco non hanno preso sul serio il problema del gioco d’azzardo patologico. Solo il 16% sostiene invece il contrario. In Italia gli scettici sono al 69% contro il 66% della Gran Bretagna e il 59% della Francia. Cifra che in Germania si attesta al 52%, calando negli USA e in Messico, rispettivamente al 50% e al 45%.
Il 23% del campione ha affermato che il gioco online andrebbe messo fuori legge, a differenza del 44% che sostiene il contrario. Per gli States YouGov ha fornito maggiori dettagli: gran parte dei giocatori gioca di persona, al 35% rispetto alla media globale del 20%. Negli USA il 31% percepisce il gioco online come illegale, mentre il 26% ha affermato che il Governo dovrebbe fare di più per proteggere i giocatori d’azzardo.
“L’analisi dei risultati – spiegano ai nostri microfoni da InfoCasino – mette in risalto la globalizzazione del gioco terrestre e legale in tutto il mondo. Oggi il settore è spinto dall’innovazione, dalla deregolamentazione dei mercati chiave e dalla pandemia, che ha reso inevitabile questo autentico boom. I prossimi mesi saranno cruciali per la filiera terrestre, in quanto si potrebbero verificare delle chiusure globali che hanno già pesantemente influenzato il fatturato globale della filiera. Allo stesso tempo, sono molto alte le aspettative per capire come si evolverà il mercato statunitense dal punto di vista legislativo, dato che rappresenta uno dei bacini più interessanti di utenti nel mondo. La situazione è in divenire, solo i prossimi mesi potranno rispondere a tutti gli interrogativi, sul futuro stato di salute del gambling mondiale”.




