I carabinieri delle Stazioni di Ramacca e Mineo, unitamente a personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno eseguito alcuni servizi congiunti lungo la S.S. 417 Catania-Gela e la S.P. 385, con l’obiettivo di arginare il fenomeno del caporalato, delicato tema più volte al centro dei Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel corso del servizio, sono stati controllati 5 veicoli utilizzati per il trasporto di persone, riconducibili a diverse aziende agricole, esercenti coltivazione e raccolta agrumicola, di cui una con sede legale a Biancavilla; altre due con sede legale a Palagonia; e una a Mineo e un’altra a con sede a Caltagirone.
Sono state verificate le posizioni di 36 lavoratori italiani, risultate regolari. I carabinieri, nel corso dell’attività operativa, hanno contestato sanzioni amministrative pari a 800 euro per inadempienza protocollo aziendale condiviso anti Covid-19, nei confronti dell’azienda di Biancavilla e ad una di quelle con sede legale a Palagonia; sanzioni da 400 a 1000 euro, per mancato rispetto della capienza massima dei mezzi che trasportano i lavoratori, nei confronti dell’ impresa con sede a Caltagirone.






