Il presidente della Commissione Finanze Giannunzio Musumeci che, nel luglio scorso, ha fatto esplodere il caso degli scrutatori non pagati e della ritardata trasmissione al ministero dell’interno della rendicontazione delle spese elettorali, ha trasmesso alla Procura regionale della Corte dei conti una nota nella quale si rimarca, per l’appunto, la ritardata comunicazione, da parte del Comune, dell’obbligatoria rendicontazione, entro il termine perentorio del 4 luglio scorso, pena la decadenza dal diritto del rimborso del Ministero dell’Economia. Il Comune, così come accertato anche in sede di Commissione attraverso l’audizione del ragioniere Salvatore Crisafulli, ha trasmesso “via pec” le informazioni contabili solo il 10 luglio scorso contravvenendo, quindi, alle prescrizioni ministeriali”.
Il presidente della Commissione Finanze Musumeci, ha rappresentato, poi, alla Corte dei conti, un altro singolare episodio avvenuto nei giorni successivi. Dopo il 10 luglio scorso, è stata avviata dal Comune, la procedura per il pagamento degli onorari dei componenti delle sezioni elettorali, poi revocata in autotutela dal segretario generale Puglisi, accortosi dellla clamorosa nuova svista contabile.
Il consigliere Musumeci non ha dubbi e lo sottolinea nella nota trasmessa ai magistrati contabili: “ la condotta degli amministratori ha determinato e determina a tutt’oggi un danno patrimoniale per il Comune”.
E aggiunge a commento della propria iniziativa: “Quanto avvenuto è estremamente grave e non può essere sottaciuto; bisogna distinguere da un lato la necessità di salvaguardare componenti e presidenti di seggio che, ad oggi non hanno ancora percepito gli emolumenti dovuti; dall’altra le inquietanti contraddizioni emerse nella gestione degli atti contabili,all’interno del settore finanziario, con particolare riguardo alla ritardata rendicontazione delle spese elettorali, provocando un presunto danno erariale irrimediabile, a carico dei cittadini giarresi”.






