Abbandonati all’interno della struttura e trovati in condizioni di malnutrizione, i quattro cuccioli sono stati soccorsi dai volontari e affidati alle cure necessarie. Decisive le immagini della videosorveglianza.
Quattro piccoli gattini, indifesi e in condizioni di malnutrizione, abbandonati come fossero oggetti di cui liberarsi. Una scena ricostruita dai Carabinieri della Stazione di Riposto, che, grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a risalire al presunto responsabile del gesto, un uomo di 76 anni residente in città, denunciato all’Autorità Giudiziaria.
La vicenda è venuta alla luce dopo la segnalazione dei volontari della colonia felina, che, giunti sul posto nelle prime ore del mattino, avevano trovato i quattro cuccioli all’interno della struttura.
Per fare chiarezza sull’accaduto, i militari hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere presenti nella zona. I filmati hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’abbandono: un uomo, arrivato a bordo di un’autovettura, avrebbe prelevato i quattro mici dal bagagliaio per poi lanciarli all’interno della colonia felina, che in quel momento era chiusa, prima di allontanarsi.
Le successive attività investigative hanno consentito di identificare il presunto autore del gesto, un 76enne straniero residente a Riposto. Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato denunciato per le ipotesi di reato di abbandono e maltrattamento di animali, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Per i quattro cuccioli, intanto, è iniziata una nuova possibilità di salvezza. Affidati ai volontari della colonia felina, sono stati immediatamente sottoposti alle cure necessarie e attendono ora una famiglia pronta ad accoglierli e a garantire loro protezione e amore.
La vicenda riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a mettere a rischio la vita di tanti animali: l’abbandono. Non si tratta di un gesto privo di conseguenze, ma di un comportamento che può condannare creature indifese alla fame, alla sofferenza e, nei casi più gravi, alla morte.
Gli animali non sono oggetti di cui disfarsi quando diventano un peso, ma esseri viventi che meritano rispetto, cure e responsabilità. Fondamentale, in questo senso, è anche il contributo dei cittadini e delle associazioni di volontariato, le cui segnalazioni possono rivelarsi decisive per consentire alle Forze dell’Ordine di intervenire tempestivamente e individuare i responsabili.









