La donna, 75 anni, ha chiesto aiuto alla Polizia durante l’ennesima lite. Il giovane è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e condotto in carcere
Avrebbe minacciato più volte la nonna per ottenere da lei il denaro necessario ad acquistare droga, fino ad arrivare, durante l’ultima lite, ad aggredirla fisicamente. È quanto ricostruito dalla Polizia di Stato a Catania, dove un 25enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
A chiedere l’intervento degli agenti è stata proprio la vittima, una 75enne, che attraverso il numero unico di emergenza ha segnalato l’ennesimo episodio violento che, secondo quanto riferito, sarebbe stato commesso dal nipote.
La richiesta di aiuto è stata presa in carico dagli operatori della Sala Operativa della Questura, che hanno mantenuto il contatto telefonico con l’anziana, rassicurandola e fornendole supporto fino all’arrivo nell’abitazione di una pattuglia della Squadra Volanti.
Una volta sul posto, gli agenti hanno innanzitutto verificato le condizioni della donna e l’hanno tranquillizzata, per poi ricostruire quanto sarebbe accaduto.
Secondo il racconto della 75enne, il nipote si sarebbe recato abitualmente a casa sua non per una semplice visita, ma per chiederle con insistenza somme di denaro che, a suo dire, sarebbero servite per procurarsi sostanze stupefacenti.
Nell’ultimo episodio, il giovane avrebbe avuto inizialmente una discussione con i propri genitori, residenti nello stesso stabile, per poi raggiungere l’abitazione della nonna. Qui, sempre secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, avrebbe iniziato a minacciare l’anziana dopo il suo rifiuto di consegnargli il denaro, arrivando quindi ad aggredirla fisicamente.
Temendo per la propria incolumità, la donna sarebbe riuscita a recuperare il telefono e a contattare la Polizia, chiedendo aiuto.
Gli agenti delle Volanti hanno quindi individuato il 25enne nelle immediate vicinanze dell’abitazione e lo hanno arrestato.
Il giovane è accusato di maltrattamenti in famiglia, contestazione per la quale resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Dell’accaduto è stato informato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Catania, che ha disposto il trasferimento del 25enne in carcere, in attesa dell’udienza davanti al Giudice per le indagini preliminari.






