La responsabilità delle istituzioni per la morte della piccola Anna Rosa -
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La responsabilità delle istituzioni per la morte della piccola Anna Rosa

La responsabilità delle istituzioni per la morte della piccola Anna Rosa

L’avvocata Adriana Laudani, già deputata regionale, ricorda in una recente e lunga intervista che negli anni settanta l’assessore al Bilancio, Piersanti Mattarella, isolato dalla maggioranza del suo stesso partito, si proponeva di redigere il bilancio regionale su due principi: Programmazione e Decentramento. La programmazione come strumento essenziale per controllare l’enorme sperpero di  denaro pubblico.

Mattarella fu ucciso qualche anno dopo la sua battaglia. La programmazione, indice di una positiva qualità della vita, si può applicare a tutti livelli, ma nessuno in Sicilia la conosce né la rivendica.

Non a caso i genitori della piccola Anna Rosa di Palermo, morta per difterite perché non vaccinata, avevano presentato alla scuola una semplice prenotazione di vaccinazione, sicuri di una mancata programmazione di un controllo. La scuola ha redatto l’elenco delle e dei bambine/i in attesa di essere vaccinati, per sollecitare o segnalare a chi di dovere che l’iter si concludesse? Stessa procedura poteva essere avviata dalla/dal pediatra per segnalare alle competenti ed alte sfere sanitarie che il 50% dei piccoli propri assisiti non sono stati vaccinati.

Se le scuole e le/i pediatre/i hanno proceduto in tal senso la programmazione di recupero della situazione non è stata allora avviata dall’Assessorato, dai  dirigenti e dai dirigenti dei dirigenti dell’ASL. Da quanto si legge  era già noto che in città il 50%  di bambine/i  non sono state/i vaccinate/i e , invece non si legge di  nessuna programmazione da parte della Regione a porre fine alla barbara scelta dei no vax.

A danno compiuto l’assessorato alla Sanità, per rendere più roboante il suo intervento, ha costituito una task force di esperti, ancora una volta per tamponare quello che già prima poteva essere affrontato  attraverso la rete istituzionale di soggetti con cui la bambina è venuta a contatto, magari dotando la rete di strumenti di concertazione. Adesso si sono  reperiti  anche i soldi per gli esperti! Va avanti così dal 1946.

Infine, ma non per ultimo, Piersanti Mattarella non poteva, ancora, sapere che il decentramento, cioè la gestione dei servizi e dei finanziamenti secondo i bisogni dei territori, sempre in Sicilia si traduce in mancata programmazione e sempre in clientelismo. La piccola palermitana Anna Rosa ha pagato con la sua vita anche per l’incuranza delle pubbliche amministrazioni.

Nunziatina Spatafora

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