La strage nazista del 12 agosto 1943 fu pianificata: uccisi 16 cittadini castiglionesi. Lo ipotizzano autorevoli studiosi -
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La strage nazista del 12 agosto 1943 fu pianificata: uccisi 16 cittadini castiglionesi. Lo ipotizzano autorevoli studiosi

La strage nazista del 12 agosto 1943 fu pianificata: uccisi 16 cittadini castiglionesi. Lo ipotizzano autorevoli studiosi

Emergono nuovi interessanti aspetti e ipotesi circa quella che è stata definita la prima strage nazista in Italia. Nuovi particolari inediti e nuove riflessioni che sono emersi durante la commemorazione delle 16 vittime dell’eccidio nazista del 12 agosto 1943 quando furono uccisi 16 civili, semplici cittadini che vivevano la quotidianità di Castiglione di Sicilia.

Per ricordare e tenere alta la memoria dei tragici fatti sono state organizzate alcune iniziative, mercoledì 12 agosto si è svolta la Santa Messa nella Basilica presieduta da S.E.R. Monsignor Guglielmo Giombianco, Vescovo di Patti (Me), seguita dalla deposizione di una corona di alloro alla lapide commemorativa posta sulla facciata del Municipio, alla presenza anche dei componenti della locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.  

Interessante la tavola rotonda a chiusura delle iniziative , nella sala consiliare, dove tra diversi interventi dei vari relatori sembra farsi sempre più concreta l’ipotesi che l’eccidio fu pianificato, programmato, non fu un evento del tutto casuale: su questa tesi convergono la prof.ssa Pina Palella, Presidente ANPI Catania e il prof. Rosario Mangiameli, docente universitario, attento studioso sia di questa strage che di altri fatti simili avvenuti in Sicilia, autore di numerose pubblicazioni. Resta però ancora “misterioso” il movente, la causa, evidenziano gli stessi studiosi. Altri interrogativi che ha posto Pina Palella è del perché furono uccisi solo uomini e del perché furono presi in ostaggio solo uomini, così come non appare del tutto chiaro che ruolo ebbe l’Esercito italiano, alleato dei tedeschi a quella data, e che presidiava questa stessa zona.

Il sindaco Concetto Stagnitti ha dato ampia disponibilità a contribuire a dare seguito alle ricerche storiche e ad avviare una collaborazione con l’ANPI e l’Istituto Comprensivo Santo Calì per un progetto della memoria e di approfondimento di quei tragici fatti. Giuseppe Mazzaglia, vice presidente ANPI Catania, ha relazionato sul contesto storico più in generale intorno all’eccidio nazista, ponendo anche interrogativi e riflessioni sull’operato delle truppe americane in Sicilia.

I lavori, moderati da Maria Catena Ucchino, hanno visto anche l’intervento di Michele Tuccari, per SiciliAntica, tra i promotori dell’iniziativa, che ha descritto alcuni dettagli del contesto storico locale dell’epoca, tracciando anche il percorso, dopo decenni di silenzio, che ha portato poi alla concessione al Comune della Medaglia di bronzo concessa con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 marzo 2002.

Interessante anche l’intervento del parlamentare Anthony Barbagallo che affermava “Un eccidio ancora oggi poco celebrato nel panorama delle stragi nazifasciste, nonostante autorevolissimi esponenti come Pompeo Colajanni e Franco Pezzino denunciarono tra i primi i fatti: la divisione Goering, in ritirata, giustiziò 16 civili inermi. Oltre 300 invece, i civili arrestati e poi rilasciati. Fu il primo eccidio di cui si macchiarono i nazisti in Italia, poco prima della firma dell’armistizio, avvenuto da lì a poco, il 3 settembre del ’43”.

Prezioso il contributo dato da Indira Portale, e da altri suoi familiari, nel ricostruire i fatti di quel 12 agosto 1943 a Castiglione di Sicilia, dove fu ucciso il nonno, il barbiere Portale Salvatore: appunti scritti e testimonianze di come fu vissuta e come è ancora vissuta, quella tragedia, con particolari che arricchiscono la ricostruzione storica di quel tragico giorno

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