Il particolare di un tubo per l’irrigazione ha guidato i Carabinieri fino a 15 piante di marijuana alte oltre un metro. La coltivazione era stata sistemata dietro una parete rocciosa, al riparo da occhi indiscreti
Quindici piante di marijuana nascoste in giardino, sistemate in una posizione studiata per essere praticamente invisibili dalla strada. È quanto hanno scoperto i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Randazzo durante una perquisizione domiciliare nei confronti di un 59enne di Linguaglossa, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catania per illecita coltivazione di sostanze stupefacenti.
Il dettaglio che ha insospettito i militari
L’intervento è scattato nell’ambito dei servizi predisposti dai Carabinieri per contrastare il traffico e la coltivazione di droga. I militari, dopo aver raccolto elementi ritenuti meritevoli di approfondimento sui movimenti dell’uomo, hanno deciso di effettuare una perquisizione nella sua abitazione.
Ed è proprio durante il controllo dell’appartamento che è emerso un particolare apparentemente insignificante, ma che si sarebbe rivelato decisivo.
In una veranda al piano terra, i Carabinieri hanno notato un tubo per l’irrigazione collegato al rubinetto di un lavandino. Il tubo usciva dalla finestra e si dirigeva verso l’esterno.
I militari hanno quindi seguito il suo percorso, arrivando nel giardino dell’abitazione.
Quindici piante nascoste dietro la parete rocciosa
Il giardino era organizzato su due terrazzamenti. Al livello inferiore, i Carabinieri hanno scoperto che il tubo serviva per irrigare una vera e propria coltivazione outdoor: 15 piante di marijuana, con fusti di diverse dimensioni e alcune alte più di un metro.
La piantagione era stata sistemata a ridosso di una parete rocciosa del terrazzamento, in una posizione che, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe consentito di nascondere completamente le piante alla vista di chi percorreva la strada principale.
Non solo le piante. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche due flaconi di fertilizzanti e additivi liquidi, prodotti utilizzati per favorire la fase finale della fioritura.
Scatta il sequestro
Al termine dell’operazione, i Carabinieri hanno sequestrato le piante e il materiale rinvenuto, mettendo a disposizione dell’autorità giudiziaria gli elementi raccolti.
Il 59enne è stato quindi denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Catania per il reato contestato.






