Domenica 9 agosto si è svolta a Palazzo Vigo “Il Mare ci chiama per nome – Omaggio ai pescatori”, un’opera letteraria corale, frutto del lavoro e della dedizione di molte persone che si sono cimentate nella recitazione, nella lettura, nella danza e nel canto.
L’iniziativa, inserita nel cartellone estivo del Comune di Riposto, ha inteso celebrare da un lato la figura del pescatore tradizionale, ormai in via d’estinzione, e dall’altro omaggiare il “pescatore” che vive in ciascuno di noi, chiamato ad affrontare la propria tempesta, il proprio vento di bonaccia e il proprio viaggio in mare aperto.

Salvo Vecchio, raccogliendo il suggerimento della presidente Alfina Spinella, ha dato vita a un copione che ha conquistato il pubblico per il ritratto struggente e profondo del pescatore, sia reale che metaforico. Il testo è stato affidato alla recitazione e alla lettura di Giuseppe Salmeri, Alessandra Iraci, Francesco Stefano Russo (attore molto rinomato sul territorio), Angelo Sturiale, Carmen Sorbello, Carmelo Cundari, la piccola Gloria Puglionisi, i giovani Simone Rao e Giuseppe Bartolotto, Lina Giuffrida, Mirella Scandura e Pippo Lo Cicero (anche questo un nome importante del teatro locale). Il richiamo alla salvaguardia del mare è stato invece affidato al “coro” che ha coinvolto alcuni poeti (Natale Maugeri, Rosaria Zammataro, Gabriella Dell’Aria) e coreuti del gruppo della Passeggiata, tra cui Angela Pennisi e Maria Trovato. Pittoresco l’angolo poetico di Pietro Guarnotta che ben si è agganciato alla trama dell’Omaggio ai pescatori.
Un momento molto apprezzato dal pubblico è stato quello della danza del mare e del vento, capitanata da Paola Emanuele, il cui contributo è stato determinante per la riuscita della coreografia.
La musica ha avuto un ruolo fondamentale nello spettacolo: dalla nenia intonata da una bravissima Daniela Mannino, all’esibizione del giovanissimo Giuseppe Sturiale — che ha cantato Il Pescatore di Fabrizio De André accompagnandosi con la chitarra —, fino al finale con Mari e ventu, brano scritto da Massimo Conti e interpretato magistralmente da Federica Di Bella, accompagnata dalla chitarra del maestro Luigi Di Pino e dalla daburka del polistrumentista Gino Catanzaro.
Al successo dell’evento ha contribuito anche il presidente della Pro Loco di Riposto, Nello Scalone, grazie all’aiuto fornito sul piano logistico ed organizzativo.










