Quattro impianti si trovano nei pressi dell’abitazione della vittima, uno vicino alla casa di Tony, al momento unico indagato. Dall’autopsia emergerebbero nuovi elementi sulle ultime ore di vita della giovane.
Sono iniziati questa mattina gli accertamenti tecnici irripetibili sui filmati registrati da cinque telecamere, sequestrate dagli investigatori nelle prime fasi dell’indagine sulla morte di Noemi.
Si tratta di un passaggio ritenuto fondamentale per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. Quattro telecamere sono installate nelle vicinanze dell’abitazione di Noemi, mentre una si trova nei pressi della casa di Tony, che allo stato attuale risulta essere l’unico indagato nell’inchiesta.
Gli investigatori dovranno ora esaminare attentamente le immagini per individuare eventuali movimenti sospetti, ricostruire gli spostamenti delle persone coinvolte e verificare chi possa essere entrato o uscito dall’abitazione della giovane.
Intanto, emergono nuove indiscrezioni anche dagli accertamenti autoptici eseguiti sul corpo di Noemi. Secondo quanto trapelato, la giovane sarebbe morta diverse ore prima del ritrovamento del corpo da parte di Tony.
Sul corpo sarebbero inoltre stati riscontrati segni compatibili con un’aggressione, tra cui una contusione al naso. Elementi che dovranno essere valutati dagli inquirenti e dagli esperti incaricati degli accertamenti medico-legali per stabilire con esattezza la dinamica e le cause della morte.
Proprio per questo, l’ipotesi di una morte violenta resta al centro dell’inchiesta, ma saranno gli esami tecnici e medico-legali a fornire gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto.
Un ruolo importante potrebbe essere giocato proprio dalle immagini delle cinque telecamere. Gli investigatori dovranno cercare eventuali dettagli utili a chiarire chi abbia raggiunto l’abitazione di Noemi, cosa sia accaduto al suo interno e chi possa aver appiccato il fuoco dopo l’uscita di Tony.
Le immagini, insieme agli esiti definitivi dell’autopsia e agli altri elementi raccolti dagli investigatori, potrebbero dunque contribuire a fare luce sulle ultime ore di vita di Noemi e a ricostruire la sequenza degli eventi.







