Il Parco Chico Mendes di Giarre ha accolto l'annuale Raduno degli Oratori della Diocesi di Acireale -
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Il Parco Chico Mendes di Giarre ha accolto l’annuale Raduno degli Oratori della Diocesi di Acireale

Il Parco Chico Mendes di Giarre ha accolto l’annuale Raduno degli Oratori della Diocesi di Acireale

L’evento, annunciato dal vescovo Antonino Raspanti in occasione del Mandato diocesano agli animatori degli oratori, svoltosi lo scorso mese di giugno, ha registrato oltre 800 presenze tra bambini, giovanissimi animatori e aiuto animatori, seminaristi, sacerdoti e laici accompagnatori.

Sono stati 21 gli oratori coinvolti in quello che, come ha ricordato don Orazio Sciacca, direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate oratoriana:

«Un momento che riunisce le realtà parrocchiali dell’intero territorio diocesano, testimoniando una Chiesa viva, giovane e accogliente, capace di offrire ai più piccoli uno spazio di crescita nella fede e di autentica condivisione».

A portare il saluto è stato il vicario generale della Diocesi di Acireale Mons. Agostino Russo, che ha sottolineato l’importanza degli oratori come luoghi privilegiati di accoglienza evangelica, nei quali sperimentare la gioia dell’incontro e della fraternità.

Il momento centrale della giornata, che ha coinvolto con entusiasmo i giovanissimi, è stato dedicato alla riscoperta delle radici e delle tradizioni siciliane. I riflettori si sono accesi sullo spettacolo di marionette e Pupi Siciliani, curato dalla compagnia Fratelli Napoli, i cui maestri pupari hanno portato in scena la leggenda di Colapesce, il giovane che, secondo la tradizione, scelse di restare per sempre nei fondali dello Stretto per sorreggere la Sicilia ed evitare che sprofondasse.

Tra i movimenti sapienti dei pupari e la magia di un’arte senza tempo, bambini e ragazzi hanno seguito lo spettacolo con il fiato sospeso, manifestando vivo consenso. Una scelta che ha saputo coniugare il divertimento dei piccoli con la trasmissione di valori profondi come il sacrificio, l’amore per la propria terra e l’altruismo.

Il raduno si è concluso tra sorrisi, bans e la promessa di riportare nelle rispettive parrocchie la stessa vivacità e gioia vissuti durante la giornata.

L’appuntamento di quest’anno va in archivio non solo per i numeri da record, ma soprattutto per la consapevolezza che l’oratorio si conferma, oggi più che mai, come un faro di bellezza per le nuove generazioni.

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