Giarre, alla scoperta del volume “Leggende leggendarie dell’Etna e di Sicilia” di Mario Pafumi -
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Giarre, alla scoperta del volume “Leggende leggendarie dell’Etna e di Sicilia” di Mario Pafumi

Giarre, alla scoperta del volume “Leggende leggendarie dell’Etna e di Sicilia” di Mario Pafumi

Sarà l’Auditorium dell’IPSSEOA (Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione) “Giovanni Falcone” di Giarre ad accogliere, lunedì 27 aprilo prossimo alle ore 16:30, la presentazione del libro di Mario Pafumi intitolato “Leggende leggendarie dell’Etna e di Sicilia”. I saluti istituzioni del Sindaco di Giarre, Leo Cantarella; della Dirigente scolastica, Monica Insanguine; del Presidente di Generattivi Catania, Daniele Lo Porto daranno il via la serata, che sarà presentata da Dario Lo Giudice. Il perno dell’incontro saranno le relazioni di Luigi Di Pino, ideatore del Museo del Cantastorie, e di Salvatore Musumeci, nelle vesti di Dirigente scolastico e storico insigne. La lettura di alcuni brani tratti dal volume sarà curata da Giambattista Galeano.

L’anima del volume, come ha sottolineato lo stesso autore, Mario Pafumi, «è un invito a fermarsi e a riscoprire la meraviglia che ci circonda. È una resistenza contro l’oblio. Scegliere di pubblicare un volume validato dall’Assessorato regionale dell’Istruzione significa dire che la nostra cultura ha un valore universale. È un invito rivolto agli adulti, a non lasciar morire i ricordi, e ai giovani a non smettere di guardare l’Etna e la Sicilia con gli occhi del mito. Le leggende sono il nostro “DNA narrativo”: finché continueremo a raccontarle, la Sicilia continuerà a vivere nel cuore di chi la abita».

Nella prefazione al volume, curata da Salvatore Musumeci, si sottolinea che “l’eco delle leggende non è un semplice sussurro del passato, ma il battito vitale di un patrimonio immateriale in cui la memoria si intreccia indissolubilmente alla fantasia. Esse affondano le radici nell’ethos profondo di un popolo, agendo come custodi silenziose di tradizioni che, altrimenti, svanirebbero nel nulla… In quest’isola, il soprannaturale non riveste sempre i panni dell’epicità monumentale; spesso si fa piccolo, domestico, dispettoso, annidandosi anche tra le mura di casa come un ospite antico e mai dimenticato. Consegnare, pertanto, questi racconti alle nuove generazioni significa offrire loro le chiavi di un universo magico, l’unico rimedio capace di riscattare la realtà da una piattezza monocromatica per trasmutarla in un’avventura senza fine. L’eco dell’antica fabula è il collante che tiene unite le membra di una comunità: comprendere perché un monte possieda un nome bizzarro o rintracciare l’origine di un rito trasforma la geografia astratta in territorio identitario.

Le leggende, d’altronde, non sono mai “soltanto storie”. Sono scrigni di saggezza ed etica, metafore illuminanti dell’esistenza che, attraverso mostri, eroi e spiriti, istruiscono sul coraggio, sulla prudenza e sul sacro rispetto per l’ignoto”.

L’incontro punta a riannodare i fili che legano passato e presente, sviluppando un ordito che, come dimostrano le pagine del volume, vogliono svelare l’intensità dei valori e la loro profondità, guidandoci attraverso l’universo delle leggende di Sicilia. Così concepito, il volume si incastona perfettamente nel solco del progetto “Scuola e Cultura Regionale in Sicilia’’ per l’attuazione della Legge Regionale n. 9 del 31 Maggio 2011. E, come ricordato nella prefazione, ai “ai lettori e, soprattutto, alle nuove generazioni ricordiamo che “custodire la memoria è prendersi cura del proprio futuro”!.

Corrado Petralia

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