Si è concluso il progetto “I nostri partigiani”, promosso dal liceo “Leonardo” di Giarre su proposta dell’associazione ANPI di Giarre e Riposto, accolta con favore dalla dirigente scolastica Tiziana D’Anna e ha coinvolto attivamente gli studenti delle classi 3A, 3H, 4E, 4H e 5E, in un articolato percorso di ricerca storica dedicato ai partigiani del territorio.
L’iniziativa, condivisa anche con il liceo “R. Guttuso”, aveva l’obiettivo di ricostruire le vicende di queste figure attraverso l’analisi di documenti, testimonianze e fonti d’archivio, con l’intento di restituirle alla memoria collettiva.
Guidati dalle docenti Gabriella Gullotta, coordinatrice del dipartimento di Lettere e presidente della sezione locale ANPI, e Pina Borzì, coordinatrice del dipartimento di Storia e Filosofia e supportati dai docenti: Marzia Andronico, Gabriella Cantarella, Giuseppe Cristaudo, Gregorio Musumeci e Letizia Torrisi, gli studenti hanno prodotto elaborati di grande valore, sviluppando competenze di ricerca, spirito critico e una più consapevole coscienza civica.
Il percorso ha rappresentato un’importante occasione di crescita, permettendo ai ragazzi di confrontarsi direttamente con la storia locale e con i valori della Resistenza. Particolare attenzione è stata dedicata alle figure dei partigiani Antonino Garufi, Paolo Maccarrone e Angelo Vasta. All’evento conclusivo erano presenti anche i loro familiari: Antonietta Rita Garufi (figlia), Sebastiano Maccarrone (figlio) e Giuseppe Vasta(nipote), le cui testimonianze hanno reso l’incontro ancora più intenso e significativo.
L’evento finale, intitolato “Prime pagine sui nostri testimoni”, ha visto la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti. I ragazzi hanno illustrato al pubblico i risultati delle loro ricerche, offrendo un racconto vivo e documentato delle esperienze dei partigiani locali.
Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti della presidente ANPI di Giarre e Riposto, Gabriella Gullotta, che ha ringraziato la dirigente scolastica Tiziana D’Anna, per il sostegno al progetto e i parenti dei testimoni di libertà, per la fattiva collaborazione. Sono seguiti gli interventi della presidente provinciale ANPI di Catania, Pina Palella, che ha portato il proprio contributo istituzionale e testimoniale.
«Questo progetto ha rappresentato un’occasione preziosa per avvicinare i giovani alla storia del proprio territorio – ha dichiarato la dirigente scolastica Tiziana D’Anna –. Conoscere le radici della nostra democrazia significa formare cittadini più consapevoli e responsabili».
«La memoria della Resistenza non è solo un patrimonio del passato, ma un valore da custodire e trasmettere alle nuove generazioni – ha sottolineato Pina Palella-. L’ANPI, in quanto ente morale, svolge un ruolo educativo fondamentale nel mantenere viva la memoria, collegandola al presente. Il lavoro degli studenti dimostra quanto sia importante continuare a raccontare queste storie».
Anche gli studenti hanno evidenziato il valore dell’esperienza: «È stato un percorso coinvolgente che ci ha permesso di scoprire storie poco conosciute, ma fondamentali per comprendere la nostra identità».
La presidente ANPI Gabriella Gullotta ha infine annunciato la prosecuzione del progetto: «Abbiamo concluso solo la prima tappa -ha chiosato- Il nostro obiettivo- ha aggiunto- è costituire un archivio che raccolga documenti e ricostruisca le vite dei nostri eroi di libertà».
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di condivisione e restituzione alla comunità, all’insegna della memoria, dell’impegno civile e della valorizzazione della storia locale.











