Porto di Riposto: sopralluogo "anacronistico". Santo Primavera critica la ricognizione dell'assessore regionale Savarino -
Catania
16°

Porto di Riposto: sopralluogo “anacronistico”. Santo Primavera critica la ricognizione dell’assessore regionale Savarino

Porto di Riposto: sopralluogo “anacronistico”. Santo Primavera critica la ricognizione dell’assessore regionale Savarino

La ricognizione effettuata nel molo foraneo di Riposto, a tre mesi di distanza dagli eventi climatici avversi dello scorso gennaio, effettuata oggi dall’assessore regionale all’Ambiente Savarino ha sollevato la dura reazione del deputato regionale dell’Mpa, Santo Primavera, il quale non ha esitato a dichiarare che l’assessore sia stata sviata nella sua missione istituzionale.

Secondo Primavera, il sopralluogo risulterebbe “anacronistico”, poiché interviene su un’area dove la macchina operativa è già in movimento da tempo.

«Nel molo foraneo sono già iniziati da circa un mese i lavori finanziati dal Genio Civile — spiega l’esponente autonomista —. Questa ricognizione non ha alcuna valenza tecnica o politica, se non quella di distogliere l’attenzione dai veri nodi irrisolti del territorio».

Il deputato punta il dito contro quelle che definisce “sottovalutazioni gravissime” da parte dell’amministrazione e degli enti competenti.

“Mentre i riflettori si accendono sul porto – si legge in una nota stampa di Primavera -, altre zone della costa versano in condizioni precarie. La fascia costiera presenta ancora i segni profondi delle mareggiate, con interventi che tardano a concretizzarsi. Mentre resta alta la preoccupazione per via Marina a Torre Archirafi, anche alla luce delle ordinanze comunali diramate per limitare i rischi, le condizioni di sicurezza della zona sono ritenute ancora insufficienti. Oltre alle criticità strutturali, a preoccupare è la tenuta dei conti pubblici. Sullo sfondo della ricostruzione pesa infatti l’ombra dei debiti fuori bilancio”.

“Il Consiglio Comunale ha recentemente approvato somme urgenze per un totale di 1,7 milioni di euro. Una cifra imponente destinata esclusivamente alla raccolta e al conferimento in discarica dei detriti accumulati durante l’emergenza – conclude Primavera -. Si tratta di un onere finanziario pesantissimo che richiede una gestione oculata”.

Potrebbero interessarti anche