I Carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne del posto, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’attività trae origine da una minuziosa e articolata attività info-investigativa condotta dai militari dell’Arma, impegnati in un costante controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli indizi raccolti dai Carabinieri hanno così fatto ipotizzare che l’uomo potesse nascondere a casa la droga e, per dar riscontro alle loro ipotesi investigative, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare, chiedendo anche il supporto delle unità cinofile.
L’infallibile fiuto dei cani anti droga ha permesso, infatti, di scovare subito 22 grammi di marijuana suddivisi in due dosi e un bilancino di precisione, nascosti all’interno di un mobile dell’ingresso. I Carabinieri hanno poi proseguito le ricerche e, nel salone, all’interno di un vano contenitore del sofà hanno scorto uno zaino: all’interno era stata nascosta una pistola revolver calibro 357 Magnum con matricola abrasa, completa di 54 cartucce, un bossolo dello stesso calibro e un proiettile calibro 7,65.
L’ispezione dell’arma ha fatto emergere che la parte chiamata tamburo, ovvero il cilindro rotante posto tra il cane e la canna della pistola, aveva invece una matricola, pertanto, grazie alla sinergia operativa tra i Carabinieri “sul campo” e quelli in servizio presso la Centrale Operativa, è stato immediatamente accertato che quel codice identificativo risultava riconducibile a una pistola rubata a gennaio 2024 e tuttora ricercata.
Sulla base dunque degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il 40enne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso il carcere di Catania Piazza Lanza mentre droga e revolver, unitamente al munizionamento, sono stati sottoposti a sequestro.





