La Pro Loco di Macchia di Giarre, presieduta da Tino De Savo, organizza una mostra dedicata alla tradizionale “Cuddura cu l’ovu” simbolo della Pasqua siciliana. La mostra sarà aperta domenica 29 e lunedì 30, dalle ore 17,30 alle 19,30 presso l’Istituto Suore della Divina Provvidenza in via Risorgimento 70 Macchia di Giarre. Il 31 marzo, alle ore 19, si premierà “la più bella cuddura”.
La “cuddura cu l’ovu” a Macchia di Giarre rientra tra le più tipiche tradizioni con forte identità locale legata al territorio jonico-etneo. Le origini, riferiscono dalla Pro Loco, sono antichissime addirittura greche: il nome deriva da Kollura, cioè “corona”. In origine era un pane semplice contadino, poi trasformato in dolce. Era tipico delle famiglie povere: ingredienti semplici, ma di grande valore simbolico ed affettivo. Nasce come cibo popolare e rituale, legato alla Pasqua e alla condivisione familiare; oggetto di scambio tra famiglie.
La Sicilia da sempre è legata ad antiche e suggestive tradizioni popolari. Un tempo con questo dono si intendeva esternare affetto e riconoscenza.
Più numerose erano le uova, più la “cuddura” era un regalo importante. Trasmetteva anche un messaggio d’amore: i fidanzati regalavano “cuddure”con più uova. Ogni uovo rappresentava amore, promessa, legame forte, era un linguaggio simbolico.
La Pro Loco di Macchia intende continuare con le tradizioni perché custodiscono la storia, rafforzano il senso di comunità e trasmettono alla nuova generazione i valori e le radici del territorio .






