A poco meno di 2 mesi dalle amministrative che si svolgeranno a maggio, gli ultimi episodi avvenuti a Mascali avvelenano la campagna elettorale.
Ad oggi quella che si presenta agli elettori mascalesi è sicuramente una campagna politica povera di contenuti e proposte.
Lo confermano i messaggi anonimi e diffamatori ricevuti nelle scorse ore dal candidato sindaco Veronica Musumeci (cui va la nostra solidarietà) che ha sporto denuncia alle autorità perché facciano chiarezza sul vile gesto perpetrato da ignoti ai suoi danni proprio perché – secondo quanto afferma la Musumeci – è una donna.
“Quando si sceglie di colpire una donna con il fango, con l’umiliazione, con l’insulto e con la diffamazione anonima, non si fa politica e non si esprime dissenso: si mette in atto una forma precisa di violenza di genere – ha dichiarato sui social la Musumeci che definisce il gesto “una violenza subdola, codarda, che prova a ferire la dignità, a intimidire, a far arretrare, a far abbassare la testa”.
Questo deplorevole episodio segue quello avvenuto pochi giorni fa ai danni di un altro candidato sindaco di Mascali, l’ex deputato regionale Biagio Susinni, che ha denunciato pubblicamente un fatto che, a suo dire, avrebbe dell’incredibile: qualcuno avrebbe rimosso le scale del palco, impedendogli di parlare dal palco al comizio la cui richiesta aveva regolarmente protocollato giorni prima.
Susinni aveva definito il gesto “piccolo e meschino, un tentativo volto ad ostacolare chi prova a cambiare le cose”, dicendosi pronto ad andare avanti comunque, sottolineando che la sua voce “non dipende da un palco, ma dalle persone”.
Nelle scorse ore, anche il terzo candidato sindaco di Mascali, il dott. Salvo Gullotta ha espresso solidarietà a Veronica Musumeci per i messaggi vili e vergognosi ricevuti contro la sua persona.
“Ci sono momenti in cui i simboli di partito e la competizione elettorale devono fare un passo indietro per lasciare spazio all’umanità. Conosco Veronica Musumeci da tempo e, prima ancora che una degna avversaria, è un’amica e una donna che merita rispetto”.
È poi lo stesso Gullotta ad affermare di “voler denunciare il clima di squallore che alcuni soggetti stanno cercando di alimentare”.
“Gli attacchi personali e le offese alla vita privata che la Musumeci ha ricevuto – ha detto Gullotta – sono un insulto che colpisce non solo lei, ma la libertà di ognuno di noi di impegnarsi per il bene comune senza timore di essere infangato”.
Quarto candidato alla carica di sindaco di Mascali si conferma il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Alberto Cardillo.
Dopo questi ultimi spiacevoli avvenimenti, la corsa a primo cittadino ha già superato i toni del sano confronto elettorale e apre a numerosi quesiti e riflessioni.
Sapranno i 4 candidati sindaco portare avanti una campagna elettorale fondata su correttezza e contenuti concreti, allontanando le critiche, i gesti vili ed offensivi?
Sapranno proporre, con trasparenza ed impegno, un programma politico che mette in primo piano il benessere e la prosperità del paese?




