Giarre, Consiglio comunale sul filo: rinviato un atto, approvato un altro. Numeri risicati e tensioni -
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Giarre, Consiglio comunale sul filo: rinviato un atto, approvato un altro. Numeri risicati e tensioni

Giarre, Consiglio comunale sul filo: rinviato un atto, approvato un altro. Numeri risicati e tensioni

Seduta ai limiti della sopravvivenza politica quella di ieri sera in Consiglio comunale a Giarre. Presenti appena sette consiglieri, il numero minimo indispensabile per aprire e portare a termine i lavori. Una seduta lampo, durata poco più di quindici minuti, che restituisce l’immagine plastica di un’aula stanca, frammentata e sempre più svuotata.

Il risultato? Un atto di indirizzo rinviato e uno approvato, entrambi proposti da Raffaele Musumeci, ieri assente.

È stato infatti rinviato l’atto di indirizzo relativo alla manutenzione delle buche stradali, tema sentito e urgente per i cittadini ma evidentemente non abbastanza da garantire una discussione piena e una decisione immediata.

Via libera, invece, all’atto di indirizzo sui finanziamenti dell’area artigianale. Un’approvazione che riaccende i riflettori su una questione tutt’altro che pacificata: la collocazione del CCR (Centro Comunale di Raccolta) proprio all’interno dell’area artigianale.

Una scelta che, nonostante le indicazioni del Consiglio, è stata comunque portata avanti, scatenando la rabbia di artigiani e commercianti. Per loro, la presenza del CCR rappresenta un problema serio, in termini di immagine, logistica e compatibilità con le attività produttive.

Una seduta breve, numericamente povera, ma politicamente significativa. Perché racconta meglio di tante parole lo stato di salute del Consiglio comunale e le priorità – vere o presunte – che oggi guidano le scelte.

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