I 5 migliori tramonti di Catania -
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I 5 migliori tramonti di Catania

I 5 migliori tramonti di Catania

Quando si pensa alla Sicilia il pensiero va automaticamente alle meravigliose spiagge, alla gastronomia variegata e di influenza greca e araba, e alle bellezze naturalistiche di questa regione. Grazie a una morfologia che la rende per lo più collinare (per il 61% del territorio), ma anche montuosa (per il 24%), oltre che pianeggiante (14%), la Sicilia garantisce un panorama sempre differente e mai noioso.

Catania, comune di quasi 300 mila abitanti localizzato sulla costa orientale, rappresenta l’emblema della varietà e della eterogeneità della regione. Infatti, la città etnea offre in pochi km quadrati di estensione in direzione sud e sud-est un territorio pianeggiante, montuoso verso nord grazie alla presenza dell’imponente Etna, e un paesaggio marittimo a sud grazie al suo affaccio sul mar Ionio con un meraviglioso golfo che prende il nome della città stessa.

Fondata nel 729 a.C., la città è stata capitale del glorioso Regno di Sicilia ed è sede della più antica università della Trinacria, eretta nel 1434 su iniziativa di Alfonso V. Fra tutte le attività e le esperienze possibili da fare a Catania e dintorni, c’è quella di potersi godere uno dei tramonti più belli di tutta Europa, paragonato a quelli di Santorini o delle Canarie. Prima di “tuffarti” nei cinque tramonti più belli di Catania scopri qualcosa di più sul capoluogo della omonima città metropolitana bagnata dallo Ionio e dominata dall’Etna.

Come raggiungere Catania

La città dell’elefante è raggiungibile sia in auto che in aereo, e ovviamente da mare, se si parte dalla penisola. I collegamenti sono numerosi e frequenti, e basta fare una breve ricerca su eDreams per rendersi conto che ai piedi dell’Etna atterra praticamente un aereo ogni cinque minuti in media.

L’aerostazione Catania-Fontanarossa è il primo aeroporto del Mezzogiorno per traffico di passeggeri, e rappresenta un’importante risorsa economica non soltanto per l’area metropolitana della città ma per tutta la regione. Raggiungere il centro cittadino dall’aeroporto è estremamente semplice, e potrai usufruire di servizio autobus, treno e ovviamente dei tanti taxi all’esterno della struttura. Non è raro riuscire a trovare soluzioni che includono offerte volo e hotel così da non dover pensare a null’altro se non al divertimento e al relax una volta atterrati.

Per chi volesse raggiungere con la nave la città siciliana ha a disposizione diverse tratte di navigazione. C’è ad esempio il tragitto da Napoli a Catania che dura circa 12 ore, ma se si volesse partire dal nord Italia allora si può prendere in considerazione Genova facendo una tratta leggermente più lunga che tocca le 18 ore.

Cosa fare a Catania

Catania è ed è sempre stato uno dei centri culturali più attivi e prolifici non soltanto del meridione, ma di tutta Italia. Abitata sin dalla preistoria, la città etnea ha però conosciuto i primi fasti durante l’epoca greca quando nel 476 a.C. Gerone I di Siracusa la scelse come propria sede.

Fiorente anche in epoca romana dopo un breve periodo di declino successivo alla conquista da parte di Siracusa, Catania ha poi vissuto diverse dominazioni a partire dal medioevo, quando in successione passò dagli Ostrogoti ai Bizantini, e poi ai musulmani, e infine ai Normanni.

Dal 1400 fu invece annessa al Regno d’Aragona, perdendo un po’ di autonomia che ritrovò intorno alla seconda metà del 1600 grazie all’editto di Emanuele Filiberto di Savoia, che assegnò al Senato catanese funzioni di pari livello di quelle dei senati messinese e palermitano.

Inutile sottolineare che una storia così intensa e ricca ha lasciato elementi tangibili e patrimoni immateriali come tradizioni e culti di un enorme fascino sul suolo etneo. In ogni angolo della città è infatti visibile questo glorioso passato, e si riflette anche nella “cucina”, nel dialetto, così come nel gonfalone civico che rappresenta allo stesso tempo la corona aragonese, l’elefante (Liotru in dialetto catanese) e la “A” che sta per Agata, la santa patrona della città.

Ed è per questi motivi che se ci si chiede “cosa fare a Catania”, la risposta è da cercare nei monumenti, nei musei, nel centro storico che è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO del Val di Noto, ma anche nei panorami mozzafiato, da cui godere di tramonti fantastici.

Inoltre a tutte queste attività culturali si può aggiungere un’esperienza enogastronomica che avvolge l’intera giornata e potrebbe iniziare con dolci e spremute d’arancia fresche, passare per cannoli, cassate e paste alle mandorle, e terminare col mangiare un ottimo arancino o una pasta alla norma.

Tramonto sull’Etna

“Etna Sunset Tour”, “Catania Tour Tramonto”, “Vulcano Etna Tour al Tramonto”. Queste sono soltanto alcuni dei risultati che si possono trovare in rete sul come e dove vedere un tramonto suggestivo e indimenticabile nella città etnea dal suo punto più alto.

Il vulcano Etna è uno dei simboli naturali della città sicula, e domina il golfo con la sua vetta che fa intravedere quasi sempre un leggero strato bianco di neve che avvolge la montagna anche in primavera. Sono davvero numerose le agenzie e le guide private che offrono tour di varia natura alla ricerca della migliore posizione per godere un tramonto sul vulcano denominato anche Mongibello o Mungibeddu.

Anche per quanto riguarda i prezzi si riesce e trovare grande varietà in un range che va da 50 € fino a toccare anche oltre duemila euro, ma nel secondo caso si tratta di escursioni di più giorni con cene, pernottamenti e pranzi inclusi. Ci sono comunque diversi livelli di difficoltà perché appunto l’escursione sull’Etna può essere anche molto impegnativa e non adatta a tutti.

L’escursione a 2900 m. s.l.m. viene ovviamente supportata da una o più guide che coprono diverse lingue, e che oltre a rendere la passeggiata ancora più interessante grazie alle informazioni dettagliate, rappresentano anche un riferimento per la sicurezza. Il tour al tramonto ai crateri sommitali (nei limiti del consentito) parte normalmente da Piano Provenzana-Etna Nord sul versante Nord dell’Etna.

Tramonto alla Chiesa della Badia di Sant’Agata

Catania può offrire ai visitatori un numero impressionante di luoghi di culto di diverse epoche, da quelle romaniche come quella di Santa Maria di Gesù, oppure barocche. Fra queste la chiesa più importante di tutta la città è sicuramente la Cattedrale di Sant’Agata, ma a sud di questa c’è la Chiesa della Badia di Sant’Agata, che si affaccia su Via Vittorio Emanuele II. Si tratta di uno dei gioielli barocchi del capoluogo etneo, capace di regalare giochi di colori unici.

Ed è al momento del tramonto che questo luogo esprime la sua massima bellezza e intensità. Il consiglio è quello di raggiungere il balcone barocco della Badia, a detta della maggioranza il più bello della Sicilia, e godersi un calar del sole romantico immersi nell’arte e nell’architettura.

Il balcone della Chiesa della Badia di Sant’Agata entra di diritto nella top 5 luoghi per un tramonto da sogno a Catania e ha il vantaggio di essere completamente gratuito. Per vivere l’esperienza a pieno, ci si può fermare lungo Via Vittorio Emanuele e acquistare dello street-food da portare sul balcone. Molti dichiarano che sia settembre il mese migliore per vedere tramonti a Catania, e farlo nel nono mese dell’anno dal balcone barocco più bello della Sicilia non ha prezzo.

Tramonto ai Faraglioni di Aci Trezza

Un po’ come accade a Napoli, anche Catania ha un legame molto intenso con leggende, con narrazioni fantastiche che si mischiano con la natura e con la religione. I Faraglioni di Aci Trezza, piccolo comune distante appena 9 km dal capoluogo dell’area metropolitana, fanno da ponte fra i catanesi e le narrazioni omeriche.

Infatti si narra che i grossi massi antistanti il porto di Aci Trezza siano stati lanciati da Polifemo verso le navi di Ulisse quando quest’ultimo accecò il gigante, ed è per questo che vengono anche chiamati Faraglioni dei Ciclopi.

Proprio di fronte a questi enormi Faraglioni c’è una “passeggiata” elegante e romantica che ti permetterà di ammirare il tramonto in uno dei punti più suggestivi dell’area metropolitana di Catania. Se vuoi godere di questo spettacolo della natura come un vero e proprio catanese, allora potrai gustare una deliziosa granita, una vera istituzione nella città etnea.

I più avventurosi possono pensare anche di scavalcare il muretto che accompagna la passeggiata a bordo mare, e sedersi sugli scogli con la consapevolezza che le onde renderanno ancora più “fresco” ed eccitante questo tramonto a Catania di fronte ai Faraglioni. Non solo ammirare il tramonto, ma anche aspettare che la luna illumini tutta la scena renderà il tutto ancora più suggestivo e indimenticabile.

Da notare che nel 1989 è stata creata la Riserva naturale integrale Isola Lachea e faraglioni dei Ciclopi, con l’obiettivo di salvaguardare le varie isole: Lachea, faraglione Grande, faraglione Piccolo e altri quattro scogli che vista la disposizione sembrano formare un arco.

San Nicolò e il Monastero dei benedettini

Le magnifiche chiese di Catania sono molto di più che meri luoghi di culto. I grandi portali spesso si trasformano in “porte di calcio” per calciatori in erba, le sue scale si improvvisano “set” per selfie e fotografie di gruppo o romantiche, e le campane scandiscono il ritmo della vita di interi quartieri, e di negozi e ambulanti.

Lo stile che domina tutta la città etnea è il barocco, che si palesa anche nei magnifici palazzi, da quello degli Elefanti, al Palazzo dell’Università, passando per Palazzo Manganelli, e terminando con il Palazzo Biscari.

Uno dei monumenti simbolo di Catania assieme al Teatro Bellini, la Cattedrale e il castello Ursino, è la Chiesa di San Nicolò l’Arena, fra i luoghi turistici di maggiore rilevanza di tutta la città. Si tratta di una struttura eretta subito dopo l’eruzione del 1669, ed è stata costruita in sostituzione di un tempio rinascimentale. Dalla terrazza di questa chiesa, che è l’edificio cattolico più alto dell’intera Sicilia con i suoi 66 metri dal suolo alla cupola, si può ammirare in assoluto il panorama più suggestivo di tutta Catania

La cupola della chiesa di San Nicolò l’Arena è assolutamente uno dei luoghi da cui godere delle luci e delle emozioni dei tramonti di Catania.

In veliero o in barca il tramonto a Catania è ancora più romantico

La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo, e da migliaia di anni fino ai giorni nostri il mare ha rappresentato per siciliani e catanesi un’importante risorsa economica e di sostentamento. Il mare dai primi del ‘900 è anche un bene autorevole da un punto di vista turistico, non soltanto per il movimento in entrata e in uscita di passeggeri (anch’esso fondamentale), ma anche per escursioni e gite in barca.

A dimostrazione di ciò non poche famiglie di pescatori nel catanese hanno col passare del tempo deciso di “trasformare” la propria attività da ittica a turistica, basando il proprio vantaggio competitivo sulla profonda conoscenza della fascia costiera, e sull’esperienza marittima. In questo modo sono decine e decine i velieri, le barche e i gozzi che offrono quotidianamente tour e gite in barca a Catania.

In particolare l’esperienza del tramonto in veliero a Catania è qualcosa da provare almeno una volta nella vita, e le soluzioni sono svariate. Normalmente il giro in veliero ha una durata intorno alle due ore, tempo impreziosito da una guida in inglese e italiano. Non c’è solo il veliero come opzione, e tante sono le iniziative che rendono questo momento in barca indimenticabile: si va dall’aperitivo con Spritz, alla passeggiata al tramonto accompagnata da musica jazz. I prezzi variano in base al tipo di imbarcazione, al numero di partecipanti (solitamente a partire almeno da quattro persone), e hanno un range che parte da 50 €, e può arrivare anche a 300/550 € a persona.

In questa selezione dei migliori cinque tramonti di Catania bisogna prendere in considerazione che la maggior parte di queste esperienze non ha un costo elevato, e ad esempio per godere delle due terrazze più belle della città, San Nicolò l’Arena e la Chiesa della Badia di Sant’Agata, si può spesso approfittare di un’offerta che include la visita ai due luoghi di culto con annessa guida bilingue per prezzi che non superano i 15 € per persona.

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