Giarre, tensioni al Centro Impiego per lo stato di agitazione dei dipendenti. Intervento dei Cc -
Catania
16°

Giarre, tensioni al Centro Impiego per lo stato di agitazione dei dipendenti. Intervento dei Cc

Giarre, tensioni al Centro Impiego per lo stato di agitazione dei dipendenti. Intervento dei Cc

E’ mancato poco che scoppiasse la rissa. Decine di utenti in fila davanti l’ingresso del Centro per l’impiego di via Veneto. Ad originare le proteste l’indisponibilità manifestata dai dipendenti regionali della struttura che, dallo scorso lunedì, hanno proclamato lo stato di agitazione per rivendicare la riclassificazione dell’organico ed in particolare per chi rientra nelle due basilari categorie A e B.

Lavoratori che, da oltre 20 anni, trasgredendo il proprio contratto, svolgono mansioni superiori, assumendosi responsabilità su atti delicati.  Senza mai ottenere alcuna progressione verticale.

A pagarne le spese le decine di utenti che quotidianamente si recano nell’ufficio di via Veneto e che si sono visti rifiutare attestazioni e certificazioni. Non è bastato neppure quel cartello che informava l’utenza dell’iniziativa sindacale dei dipendenti. Gli utenti, spazientiti, non hanno voluto sentire ragione e a quel punto, temendo che la situazione potesse degenerare è stato richiesto l’intervento dei carabinieri.  Poco dopo nell’ufficio di Giarre si è poi materializzato un funzionario che ha preso in carico certificazioni e dichiarazioni che i dipendenti in stato di agitazione si erano rifiutati di trattare.

Lo stato di agitazione andrà avanti sino al 31 luglio. “La mancata riclassifìcazione rappresenta l’ostacolo che sta bloccando il rinnovo del contratto di lavoro- si legge in una nota sindacale – e i fondi (3.5 milioni) che il governo aveva stanziato nella Finanziaria bis appena approvata all’Ars sono stati ritirati dopo che l’assessorato al Personale ha riscontrato timori di impugnativa della norma. Tutto ciò ha ulteriormente inasprito la protesta dei lavoratori regionali.

Potrebbero interessarti anche