A Giarre, diverse aree a verde, parchi e villette da lungo tempo prive di manutenzioni, sono in larga parte inagibili. Un caso emblematico è rappresentato dal pregiato parco giardino di viale Jonio a Macchia la cui arena da 4 mila posti a sedere e una superficie che si estende sino all’alveo del torrente Macchia, è chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Da oltre tre anni, per il parco di Macchia, si attende l’avvio dei lavori per la ristrutturazione dei servizi igienici.
La Regione ha stanziato la somma di 167.454,41 euro ma, a stagione estiva già iniziata, non c’è traccia alcuna del cantiere che continua a rimanere vittima di una estenuante e farraginosa burocrazia. A fare buona compagnia al parco di Macchia c’è quello di corso Europa, il parco Jungo, con la sua arena inagibile e la sottostante ludoteca devastata da un incendio doloso.
L’assessore al Verde Tania Spitaleri che ha provveduto, di recente, a murare un varco illegale, attraverso cui giovani in cerca di imprese ammazza noia si introducevano mettendo in pericolo la propria sicurezza, conferma che, a breve, “ultimata la recinzione di delimitazione interna, intende aprire ai piccoli utenti l’area ludica del parco, con ingresso esclusivo da corso Lombardia”.
Quanto alle sorti del parco comunale, nella sua interezza, occorre trovare il giusto percorso per ottenere un finanziamento esterno per la rivitalizzazione dello spazio verde comunale. Futuro tutto da decifrare anche per la villetta di via Pertini, infestata da rovi e sterpaglie, quella di largo Cismon del Grappa, ridotta ai minimi termini da lunghi anni. Mentre villa Margherita, teatro nei giorni scorsi di un intervento di disboscamento, non ha ancora trovato la giusta valorizzazione.
All’ingresso sud della città c’è poi il parco “4 Stagioni” di via Silvio Pellico, in totale stato di abbandono, per il quale occorre attivare un intervento più articolato. Da tempo i residenti chiedono che venga reso fruibile e soprattutto messo in sicurezza.





