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Giarre, venerdì si insedia il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze

Giarre, venerdì si insedia il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze

Si insedierà venerdì 30 il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Giarre, a conclusione dei cosiddetti “cantieri delle idee” che hanno coinvolto quasi 1300 ragazzi degli istituti comprensivi giarresi.

Il progetto è portato avanti dall’associazione “Un’altra storia – Cantiere jonico-etneo” e sostenuta dall’assessorato alla politiche scolastiche, retto da Antonella Santonoceto. Il Consiglio  comunale dei ragazzi e delle ragazze è composto da 24 studenti delle classi IV e V della scuola primaria e I e  II della scuola secondaria di primo grado.

Venerdì assisteranno all’apertura del Consiglio comunale e dopo seguirà il loro insediamento. I consiglieri-ragazzi eletti sono Karol Messina, Francesco La Porta, Alice Pitruzzello, Samuele Geracitano, Salvatore Nicotra, Salvatore Troianini, Giorgio Di Natale, Gabriele Cantarella, Zaide Carta, Laura Falci, Damiano Torrisi, Francesco Mille, Ivan D’Arrigo, Federica Cordima, Gaia Gianuario, Veronica Bonaccorsi, Sebastiano Grasso, Aida Carta, Arianna Camarda, Carla Lo Schiavo, Alfio Duara, Matteo Cavallaro, Matilde Sciacca, Cristiano Petralia.

L’elezione del sindaco dei ragazzi avverrà a settembre. L’associazione “Un’altra storia” intende, con questa iniziativa, innanzitutto promuovere la collaborazione tra i ragazzi e non la competizione insieme alla presa di coscienza del ruolo che ricoprono. I ragazzi, inoltre, provenendo da classi e scuole differenti devono innanzitutto conoscersi. Il progetto nelle scorse settimane è stato presentato anche ai genitori in un incontro tenutosi nel salone degli specchi.

L’iniziativa dell’associazione mira a educare i bambini e i ragazzi alla democrazia ed all’impegno civico attraverso la partecipazione responsabile alla vita collettiva, al fine di favorire la consapevolezza dei diritti e delle responsabilità di cui sono portatori. In particolare, l’iniziativa intende far sviluppare le capacità di confronto libero e plurale, di negoziazione e gestione dei conflitti; sviluppare e rafforzare il legame con il territorio di appartenenza e con le sue istituzioni e far conoscere la Costituzione italiana, la “più bella del mondo”.

 

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