Gli insetti al centro della cucina del futuro -
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Gli insetti al centro della cucina del futuro

Gli insetti al centro della cucina del futuro

Gli insetti saranno, quasi sicuramente, uno degli ingredienti di base della cucina del futuro. Entro il 2050 il pianeta sarà popolato da più di 9 miliardi di abitanti e le attuali risorse agricole non saranno in grado di soddisfare le esigenze alimentari di tutti. Per affrontare il futuro con serenità, gli attori dell’industria dell’alimentazione stanno già pensando a prodotti che possano sopperire a questa carenza, migliorando, al contempo, la qualità nutrizionale del cibo.

Ma esistono davvero alimenti che possono soddisfare tutti questi criteri? In realtà gli insetti (insieme alle alghe) apportano proteine sufficienti al fabbisogno umano e sono numerosissimi in natura anche senza allevarli.Ed è per questi motivi che gli insetti diventeranno protagonisti delle nostre tavole nei prossimi decenni.

Perchè gli insetti saranno i protagonisti della cucina del futuro

L’idea di nutrirsi mangiando insetti non è nuova: essi costituiscono, infatti, già adesso, una parte importante della dieta di quasi 2,5 miliardi di persone. Ciò avviene principalmente in alcuni paesi asiatici (specialmente in Laos e Thailandia), africani e sudamericani, le cui temperature sono favorevoli alla proliferazione degli insetti.

Ricchi di proteine ​​e oligoelementi (calcio, ferro), gli insetti sono anche un alimento ecologico perché consumano poco rispetto agli animali che oggi costituiscono la base proteica della dieta occidentale. Basti pensare che per produrre 1kg di carne bovina sono necessari addirittura 9 kg di foraggio. Per ottenere 1 kg di insetti sono, invece, sufficienti solo 2k di mangimi.

I grilli, ad esempio, hanno bisogno di sei volte meno mangime dei bovini, quattro volte meno delle pecore e la metà di maiali e polli per produrre la stessa quantità di proteine

Mangiare insetti per un pianeta più sostenibile

Oltre al valore nutritivo, l’entomofagia (mangiare insetti), può contrastare la fame nel mondo e ridurre l’inquinamento da gas serra. La produzione commerciale di insetti ha, infatti, un impatto negativo sull’ambiente molto inferiore rispetto all’allevamento delle tradizionali fonti di proteine. L’allevamento convenzionale, ad esempio, rappresenta il 18% delle emissioni totali di gas serra.

L’allevamento di insetti, oltre a rilascia molto meno gas serra, metano e ammoniaca rispetto all’allevamento di bovini e maiali, richiede anche meno acqua. Gli insetti non hanno bisogno di molto spazio, ma possono vivere in tutti i tipi di condizioni e nutrirsi facilmente. La maggior parte degli insetti può persino consumare flussi secondari organici, contribuendo a ridurre gli sprechi dell’industria agricola. Nel sito specializzato Il Grillo Croccante si possono trovare informazione utili su come allevare insetti commestibili.

Mangiare insetti è salutare e gustoso

Gli insetti commestibili non sono solo una fonte proteica, ma anche un prodotto utilizzato per prevenire o combattere le carenze nutrizionali, come l’anemia. In Africa, le larve di insetti sono utilizzate nell’alimentazione materna e infantile, proprio perché forniscono proteine ​​e micronutrienti essenziali per la crescita e lo sviluppo.

Uno dei principali benefici degli insetti è direttamente correlato alle numerose possibilità di integrarli nella nostra dieta quotidiana. Gli insetti sono compatibili con un’ampia gamma di prodotti di consumo quotidiano, come analoghi della carne o prodotti da forno.

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