Giarre, il Fec stanzia oltre 1 mln di euro per il restauro della chiesa del Convento -
Catania
16°

Giarre, il Fec stanzia oltre 1 mln di euro per il restauro della chiesa del Convento

Giarre, il Fec stanzia oltre 1 mln di euro per il restauro della chiesa del Convento

Il Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno, con decreto del 7 giugno scorso ha stanziato la somma di 1 milione e 100 mila euro per il restauro e la messa in sicurezza della settecentesca chiesa di via Lisi.

Ad ufficializzare la notizia il sindaco Leo Cantarella – rimasto in contatto in questi mesi con la prefettura e la Sovrintendenza di Catania – e il parroco del Duomo, Antonino Russo che per la riapertura dell’edificio di culto si è battuto strenuamente.

La chiesa del Convento, costruita alla fine del 600, conserva le antiche cripte all’interno delle quali venivano inumati, imbalsamati e conservati i defunti. Accanto all’edificio sacro è stato edificato il piccolo convento degli Agostiniani Scalzi (oggi palazzo delle Culture).

Chiusa al culto nel 1967 (paramenti sacri, dipinti, sculture, argenti, sono stati trasferiti per ragioni di sicurezza al Duomo e custoditi in comodato d’uso) la storica chiesa giarrese è diventata, purtroppo, simbolo di degrado, trovando spazio nel lungo elenco delle opere rimaste incomplete o comunque senza un preciso futuro.

Ma le battaglie condotte in questi lunghi anni dal parroco Russo e dalle tante amministrazioni che si sono susseguite nel tempo, adesso, trovano il giusto epilogo con lo stanziamento delle somme necessarie per restituire alla città uno dei propri simboli, la prima chiesa attorno alla quale si è poi esteso il primo agglomerato urbano. L’edificio sacro, dopo il periodo bellico, è stata depredata e vandalizzata.

L’arciprete Antonino Russo non nasconde la propria emozione dopo l’ufficialità dello stanziamento: “Dopo tanti anni di solleciti, sopralluoghi e tanti bocconi amari, finalmente ci viene concessa la possibilità di restaurare e mettere in sicurezza la chiesa, un luogo di fede e di memoria storica. Lo stanziamento del Fec servirà a rendere fruibile l’edificio sacro, restituendo alla città un punto di riferimento di arte e cultura. Oltre a tornare un luogo di culto, la chiesa di via Lisi sarà anche fonte di attrazione per via dei suoi ambienti sotterranei dove sono custodite le cripte. E diventare nel contempo anche un auditorium per eventi di grande prestigio”.

Soddisfatto ed emozionato per la concessione dei fondi il sindaco Leo Cantarella: “Ringrazio la Prefettura e la Sovrintendenza per l’impegno profuso; sono felice per il positivo epilogo di questa vicenda che si trascinava da decenni. Un plauso lo rivolgo al parroco del nostro Duomo, Nino Russo, che, in tutti questi anni si è impegnato perchè la chiesa del Convento tornasse a risplendere. La città tutta gioisce assieme a lui”.

Con le somme assegnate si potranno realizzare gli interventi di messa in sicurezza nella parte sommitale della chiesa, le pareti laterali, la riqualificazione delle cripte e dell’edificio sacro. La chiesa resta un bene esclusivo dello Stato (ministero Interni) – e secondo la legislazione del Fec che risale al regio decreto dell’incameramento dei beni ecclesiastici del 1866. I lavori saranno gestiti dalla Sovrintendenza di Catania come organo tecnico per il coordinamento degli interventi

Potrebbero interessarti anche