Impietosa analisi di Lipari: "Introiti Iva non versati all'Erario e utilizzati per finanziare spese correnti diverse" -
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Impietosa analisi di Lipari: “Introiti Iva non versati all’Erario e utilizzati per finanziare spese correnti diverse”

Impietosa analisi di Lipari: “Introiti Iva non versati all’Erario e utilizzati per finanziare spese correnti diverse”

Veleni, mediocrità, incompetenze. Un mix letale che ha drammaticamente lasciato il segno nella sempre più irriconoscibile Giarre. Il sindaco Cantarella lo ammette senza troppi giri di parole e lancia il guanto per mezzo del proprio esperto finanziario Letterio Lipari.

L’ex dirigente finanziario in una analisi sullo stato delle verifiche fiscali e contabile ha illustrato al primo cittadino il quadro attuale. Nella relazione di Lipari sono stati ricostruiti i flussi di cassa intercorsi con l’Organismo Straordinario di Liquidazione e annota che, “negli ultimi anni, l’ente comunale, non ha assolto ai normali adempimenti della contabilità Iva. Infatti, solo dal 2022 sono state ripristinate le liquidazioni trimestrali Iva (l’ultima elaborata e trasmessa afferisce al primo trimestre 2017), sono state ricostruite le liquidazioni trimestrali del 2021, con conseguente redazione della dichiarazione annuale Iva 2022, per l’annualità 2021. Pari ricostruzione sarà effettuata per l’anno d’imposta 2020, la cui dichiarazione è stata presentata e trasmessa, dichiarando un fatturato annuo di 1 euro! E mai rettificata”.

Pertanto, precisa Lipari, “risulta un credito complessivo della gestione ordinaria dell’ente, nei confronti dell’Osl, pari a 3milioni 189 mila euro circa. Il saldo compensativo del credito della gestione ordinaria dell’Ente, nei confronti dell’Osl, ammonta a 3 milioni 184 mila euro circa”.

Ma il passaggio che ha suscitato la legittima preoccupazione del sindaco Leo Cantarella è quello in cui Lipari scrive nero su bianco che “con riferimento alla gestione fiscale, si rileva che, negli stanziamenti di bilancio non risulta sia stato previsto uno stanziamento per il rilevamento dell’Iva incassata a rilevanza commerciale, contrasta sia con la normativa sullo split payment (il committente non corrisponde l’Iva al proprio cedente/prestatore, in considerazione del fatto che la stessa è pagata direttamente all’Erario) sia con il principio contabile, entrambi applicati al 2015. Di fatto – rimarca Lipari – gli introiti dell’Iva a rilevanza commerciale sono stati utilizzati per finanziare spese correnti diverse dai predetti oneri tributari”.

Come ammette lo stesso sindaco Cantarella, stante la ricostruzione del proprio esperto finanziario che ha redatto la nota e che è stata regolarmente protocollata, si evidenzierebbe un potenziale danno erariale, aggravato dal fatto che gli introiti dell’Iva sarebbero stati utilizzati per finanziare spese correnti diverse. La bomba di Lipari è stata sganciata. Non resta che attendere gli effetti.

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