Progetto bocciato e respinto dal programma di finanziamento. La rinascita del campo sportivo comunale di San Giovanni Montebello può ancora aspettare. Perse definitivamente le speranze per l’amministrazione Cantarella di beneficiare di un finanziamento nazionale, nell’ambito di un Avviso pubblico del Ministero delle Politiche giovanili denominato “Sport e periferie 2020”.
Il progetto presentato dalla precedente amministrazione – rende noto lo stesso sindaco Leo Cantarella che ha ricevuto la comunicazione per mezzo dell’Anci – non è stato ammesso a finanziamento. “Purtroppo, nonostante le buone intenzioni – osserva il sindaco – abbiamo perso una occasione importante per rivitalizzare uno storico impianto sportivo”. Il campo di San Giovanni Montebello da lunghi anni versa in condizioni di estremo degrado e già nel 2018 non era andato a buon fine la partecipazione ad un altro bando.
Nel recente passato, il campo da gioco è stato utilizzato dalle squadre locali del comprensorio per gli allenamenti, mentre per lo svolgimento delle gare non si poteva prescindere dalle condizioni generali della struttura, sprovvista di una tribunetta, senza contare lo stato di degrado in cui versano da lunghi anni i servizi igienici. Il campo comunale di via Borsi, in attesa di interventi manutentivi significativi, è stato definitivamente chiuso, circa due anni fa, alle squadre e al pubblico, diventando, nel frattempo, anche un demoralizzante centro di stoccaggio per la cenere vulcanica raccolta nel territorio comunale, in occasione degli ultimi eventi parossistici dell’Etna.
Come dicevamo, tutte le speranze erano state riposte su quel finanziamento ministeriale, la somma preventivata ammontava a 700 mila euro, che avrebbe consentito al campo di calcio di San Giovanni Montebello di tornare a nuova vita. Il progetto prevedeva il risanamento strutturale ed igienico sanitario, compreso il rifacimento degli impianti tecnologici, delle pavimentazione e dei rivestimenti, la sostituzione degli infissi interni ed esterni e le opere necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche per gli atleti diversamente abili, e con particolare attenzione, ove possibile, con l’impiego di materiali eco biocompatibili.
L’assessore allo Sport, Giuseppe Cavallaro non nasconde la propria delusione: “Siamo già alla ricerca di eventuali nuove occasioni per finanziare un intervento di risanamento dell’impianto che, a breve, sarà comunque ripulito, con la rimozione della cenere vulcanica che sarà depositata in altro sito”.







