Stanchi dopo il lungo viaggio, ma felici per essere riusciti a scappare dalla guerra che da più di un mese si combatte in Ucraina, sono arrivati a Mascali, ieri sera, i 19 bambini orfani ucraini della città di Chernihiv, bloccati da giorni a Medyka, al confine con la Polonia a causa di intoppi burocratici.
Con loro i coniugi Carmelo Portogallo e Alfina Lombardo, volontari dell’Ass. Arca senza Confini Onlus, partiti da Mascali per barricarsi al confine polacco e inflessibili a non andare via senza avere ottenuto la custodia dei 19 bambini.
Con loro Lidia Yaroskenko, direttrice dell’Istituto che li ospitava, e con la quale i bambini hanno percorso più di 850 chilometri, attraverso il territorio ucraino, sotto i bombardamenti e i pericoli, per giungere al confine con la Polonia.
I 19 bambini sono stati temporaneamente accolti in una struttura ricettiva di Fondachello e successivamente saranno ospitati nell’Istituto Sacro Cuore di Calatabiano.
“Ringrazio la Federazione Misericordie della Toscana e la Confederazione Nazionale delle Misericordie D’Italia, il Console onorario d’Ucraina in Sardegna Anthony Grande e il Consolato Onorario di Ucraina a Firenze e tutte le istituzioni italiane per avere agevolato questo viaggio della salvezza”- ha detto Portogallo.
“Questi poveri bambini hanno attraversato l’inferno, sotto i bombardamenti e i pericoli, qui sono al sicuro! Un grazie va soprattutto alla direttrice Yaroshenko che per salvare i bambini ha attraversato l’Ucraina senza mai abbandonarli”.
Il calore della cittadina mascalese ha accolto i 19 bambini che hanno ancora nella mente le terribili immagini della guerra e della distruzione. Sarà necessario non fare mancare loro tanto sostegno e comprensione perché al più presto possano tornare a vivere un’esistenza serena.
La gara di solidarietà per questi bambini ha unito in un forte abbraccio tutta la comunità mascalese, la parrocchia, le associazioni e la scuola che hanno donato a questi bambini generi alimentari e vestiario.






