La scoperta dell’assessore alle Politiche sociali, Giusi Savoca ha dell’incredibile. E lascia l’amaro in bocca. Recatasi nella sala Messina (ex pescheria) di via Calderai per verificare lo stato dei luoghi, nella previsione di allestire le postazioni mediche della manifestazione Marzo in rosa, ha strabuzzato gli occhi dopo la visione orripilante di una gigantesca discarica di rifiuti e materiali ingombranti lasciata davanti l’ingresso principale. Il successivo sopralluogo, all’interno della sala espositiva, ha svelato scenari di totale devastazione.
Stante i danni rilevati è stato allertato il sindaco Cantarella intervenuto suoi luoghi unitamente a personale dell’ufficio Patrimonio e dell’area Tecnica. Al termine di una accurata ricognizione congiunta nei vari locali, sono stati accertati importanti danni arrecati alla struttura polifunzionale per i quali, come ha poi precisato il sindaco Cantarella, “l’amministrazione si riserva la quantificazione e l’eventuale contestazione oltre all’avvio di una indagine conoscitiva”.
In questo senso è stato interpellato anche l’Ufficio legale dell’ente, in considerazione della consistenza dei danni riscontrati dal personale dell’Ufficio Patrimonio: manomissione dell’impianto elettrico e degli impianti audiovisivi, applicazione sulle pareti di pannelli in stoffa, occlusione tubazioni servizi e apparecchi igienici, sporcizia e gravi carenze igienico sanitarie in un wc (foto a sinistra). Danni che sono stati riportati in un verbale, alla cui stesura ha assistito anche uno dei responsabili dell’associazione che ha avuto in affidamento l’ex pescheria.
Si è scoperto che i locali comunali, al tempo dell’amministrazione D’Anna, due anni fa sono stati affidati all’associazione, che ha già declinato responsabilità, senza alcun verbale di consegna. Non esistono carte che comprovino questo passaggio ineludibile in una normale gestione del patrimonio comunale. Ma è accaduto.
Il presidente del Consiglio Giovanni Barbagallo, presente al sopralluogo, si è detto profondamente amareggiato e preannuncia che la vicenda, già oggetto di una accesa interrogazione consiliare, sarà esaminata in Consiglio: “Piange il cuore nel constatare le condizioni in cui versa la sala Messina, un tempo punto di riferimento per incontri e conferenze. Visto lo stato dei luoghi serviranno ingenti investimenti. La città purtroppo “perde” un altro pezzo importante del suo patrimonio per le scelte inconsulte di chi ha preceduto l’amministrazione Cantarella”.





