Giarre, disputa sull'affidamento della Sala Messina. Avviata una indagine interna -
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Giarre, disputa sull’affidamento della Sala Messina. Avviata una indagine interna

Giarre, disputa sull’affidamento della Sala Messina. Avviata una indagine interna

La fruizione della “Sala Messina” (ex Pescheria) di via Calderai, struttura polifunzionale di proprietà dell’ente comunale, al centro di una recente attività ispettiva in Consiglio comunale del consigliere di maggioranza, Alfio Massimo Bonaventura.

Riscontrate che si è soffermato presunte irregolarità nell’affidamento dell’immobile ad una associazione privata che ad oggi detiene l’utilizzo esclusivo della struttura. Nella richiesta di affidamento formalizzata dalla precedente amministrazione comunale, si legge che “la struttura dovrà essere destinata all’allestimento di un set cinematografico permanente per le riprese di una “serie” e per altre iniziative relative ad eventi e spettacoli.  E che la gestione sarà condivisa con il Comune di Giarre che, qualora ne avesse bisogno, con un calendario condiviso avrà la disponibilità della struttura per eventi o iniziative da lui promosse”.

Bonaventura ricostruisce la vicenda evidenziando che in una nota, l’assessore pro tempore, Patrizia Lionti specificava che il complesso comunale “è l’unico spazio pubblico strutturato come sala espostiva e sala conferenza, della quale numerose assocazioni e cittadini fanno frequente richiesta nell’arco dell’anno. Nonostante questa precisazione – si sottolinea nell’attività ispettiva – l’assessore, da un lato respinge la richiesta di affidamento della struttura; dall’altro accoglie favorevolmente la richiesta di utilizzare l’immobile per effettuare all’interno dello stesso le riprese di una serie, della durata di circa 2 anni. Di fatto, quindi,  la struttura comunale di via Calderai viene concessa all’associazione con un iter che – osserva Bonaventura – definiremo alquanto “anomalo” e “contraddittorio”. Risultato tangibile: la sala Messina è stata concessa e sottratta alla disponibilità del Comune che disciplina l’utilizzo degli spazi di proprietà con apposito regolamento. Non solo. Detti locali comunali destinati all’utilizzo ai fini di manifestazioni, conferenze o esposizioni, sono soggetti al pagamento di una tariffa stabilita da apposita tabella e da un deposito cauzionale”.

A parere del consigliere Bonaventura, firmatario dell’interrogazione, appare opportuno ritenere che “il mancato utilizzo della sala da parte dei cittadini abbia sicuramente danneggiato le entrante, seppur minime, di questo ente che in una fase di dissesto finanziario è totalmente indirizzato verso il recupero di somme seppur irrisorie”.

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