Nuovo sopralluogo tecnico del sindaco Leo Cantarella, nel letto del torrente Macchia, in corrispondenza dell’abitato di Santa Maria la Strada. Al centro della visita la verifica dello stato di avanzamento dei lavori per eliminare un consistente sversamento di liquami fognari, che, dipartendosi dal lato monte per circa 150 metri, continuano a scendere inesorabilmente verso il mare.
L’impresa incaricata dal Comune è attualmente impegnata nelle complesse operazioni di ripristino che, dovrebbero concludersi entro i prossimi 10 giorni. Gli accertamenti avviati la scorsa settimana, hanno confermato l’occlusione di una sezione di tubazione fognaria.
Un gigantesco tappo di detriti misti a cenere vulcanica che ha per l’appunto determinato la fuoriuscita di liquami. Le verifiche tecniche hanno anche acclarato che, gran parte dei detriti, si sono introdotti all’interno della tubazione, attraverso i pozzetti di ispezione, le cui coperture, delle botole in ghisa, sono state trafugate.
Il sindaco Cantarella, accompagnato dal funzionario dell’Ufficio Acquedotto, Mario Patanè (nella foto a sinistra), ha seguito da vicino le operazioni finalizzate all’interramento di un nuovo tratto di tubazione, circa 140 metri e di 800 di diametro. Metà della tubazione è stata già interrata e si procede con il completamento delle operazioni approfittando delle buone e perduranti condizioni meteo.
Per detti lavori è stata preventivata una spesa complessiva di circa 70 mila euro di cui 30 mila euro solo per l’acquisto della nuova tubazione, oltre che per la realizzazione ex novo di quattro nuovi pozzetti di ispezione in cemento armato, cosi come la stessa botola per evitare nuovi furti.





