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Fast Confsal a tutela dei lavoratori della igiene ambientale contro il Covid

Fast Confsal a tutela dei lavoratori della igiene ambientale contro il Covid

L’organizzazione sindacale Fast Confsal e il suo segretario provinciale Rosario Garozzo si rivolgono al sindaco della Città Metropolitana di Catania, ai sindaci che fanno parte della S.R.R Catania area Metropolitana, alla S.R.R Catania Provincia Nord, ai Sindaci, al Dirigente Generale Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, al Commissario ad acta emergenza Covid Catania, al Dipartimento Territoriale del Lavoro e alla Prefettura di Catania, segnalando una “situazione sempre più preoccupante, dato il diffondersi del virus Covid-19 e delle sue varianti”.

“Ci giungono segnalazioni che ad oggi, in alcuni comuni, non viene svolto il servizio domiciliare di raccolta rifiuti urbani speciali
prodotti nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti in isolamento domiciliare” afferma Rosario Garozzo.

“La vigente normativa – spiega Garozzo – prevede, infatti, che i rifiuti dei cittadini in isolamento o in quarantena obbligatoria sono da considerare speciali e la raccolta va fatta con idonee procedure. La mancata attuazione di tale servizio sta mettendo, ovviamente, in pericolo la salute degli operatori ecologici e dei loro familiari, con il rischio anche di aumentare il diffondersi del virus.

L’Organizzazione sindacale della Fast Confsal vista l’importanza di tale servizio e dei rischi che ne comporta, chiede, a tutela degli operatori stessi, di segnalare in quali comuni e con quali modalità si sta svolgendo il servizio raccolta rifiuti soggetti positivi covid-19 o in quarantena preventiva; di informare, le aziende che gestiscono il servizio rifiuti nei diversi comuni, quante e quali utenze non devono essere raggiunte dalla normale raccolta differenziata; di attivare in maniera celere, il servizio di raccolta dei rifiuti per le utenze in quarantena, ove questo non sia ancora cominciato”.

“A tutela dei lavoratori dell’igiene ambientale – conclude Garozzo – chiediamo delucidazioni riguardo il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti prodotti dalle utenze in quarantena obbligatoria per Covid-19. Come da note informative dell’Istituto Superiore di Sanità, chi risulta positivo al Covid 19 o è in quarantena obbligatoria non dovrà più differenziare i rifiuti di casa. Che per la tutela dei lavoratori addetti alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è necessario procedere con modalità diverse ed è necessario predisporre un servizio dedicato per tale servizio.

Viste le disposizioni tuttora in vigore s’interrogano i sindaci e gli assessori competenti: . se è stato dato e a chi l’incarico della
raccolta “rifiuti Covid”; con quale modalità e frequenza viene effettuato il suddetto servizio; se l’azienda incaricata della raccolta
dei rifiuti domestici è stata informata su quali utenze non deve effettuare il servizio ordinario; se la cittadinanza è stata messa al
corrente delle disposizioni dell’I.S.S. e, se la risposta è affermativa, con quali mezzi e la data della trasmissione di tale
informativa; se i positivi al covid 19 o in quarantena obbligatoria si comportano nello smaltimento dei rifiuti come richiesto dall’I.S.S.; se non fossero ancora state comunicate a tutti i cittadini e in particolare ai positivi di covid 19 o in quarantena obbligatoria le disposizioni in atto sulla raccolta dei rifiuti, quali provvedimenti intende prendere questa amministrazione per adeguarsi alle disposizioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ricordiamo che, anche se la delega in materia sanitaria è regionale, il Sindaco rimane il primo referente della salute di una Comunità. Il sindaco – spiega Garozzo- è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e che deve predisporre ogni mezzo a tutela dei cittadini”.

Ad oggi, solo la Prefettura di Catania, su invito della sigla sindacale della Fast Confsal, ha chiesto “agli organi interessati di fornire
aggiornamenti e notizie su quanto segnalato e sulle iniziative che si intendono attivare”.

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