L’amministrazione Cantarella, si è attivata, pianificando un piano operativo per la rimozione della cenere vulcanica, liberando le superfici degli edifici pubblici. Interventi già realizzati, in parte, nelle scorse settimane e che in questi giorni si sono intensificati. Detti lavori, con il coordinamento dell’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, sono stati affidati ad una impresa esterna specializzata che si è già messa in movimento. A disposizione dell’ente comunale circa 20 mila euro – fondi comunali per manutenzione straordinaria – per finanziare le manutenzioni più urgenti.
Le operazioni in questi giorni si stanno concentrando nello storico palazzo municipale di via Callipoli, il cui tetto tegolato è stato coperto da una coltre di cenere vulcanica che ha inevitabilmente provocato anche l’occlusione delle grondaie. Attraverso l’impiego di un mezzo dotato di cestello, si sta procedendo alla puntuale pulizia dell’intera superficie dell’edificio comunale, con la rimozione della cenere anche a ridosso del cortile autoparco del palazzo comunale. Le operazioni andranno avanti ancora per qualche giorno anche perchè – si apprende – oltre alla rimozione della sabbia che ha originato gravi infiltrazioni in diversi settori dell’immobile, si rende necessario sostituire numerose tegole in cotto gravemente danneggiate dagli agenti atmosferici. Ultimati gli interventi a palazzo di città, come conferma l’assessore Raciti, si procederà con la pulizia del tetto tegolato del palazzo comunale di via Principessa Jolanda, sede dell’Ufficio tecnico comunale. Si proseguirà, poi, con l’immobile di viale Ferderico II di Svevia, nel quale si concentrano gli uffici finanziari dell’ente e i Servizi sociali. Dagli edifici comunali, si passerà alle scuole materna, elementare e medie, di pertinenza del Comune, seguendo un preciso crono programma che avrà la durata di circa 16 giorni




