Ordinanza di chiusura per il palaGiarre. Insorge la ditta che gestisce l'impianto -
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Ordinanza di chiusura per il palaGiarre. Insorge la ditta che gestisce l’impianto

Ordinanza di chiusura per il palaGiarre. Insorge la ditta che gestisce l’impianto

Ordinanza di chiusura per il PalaGiarre. Il provvedimento, a firma della dirigente dell’Area tecnica del Comune, ing. Pina Leonardi, a carico della società Lion Costructions che dal 2011 ha in gestione l’impianto polifunzionale, scaturisce da una recente nota del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catania, nell’ambito di una serie di accertamenti compiuti per verificare la piena fruibilità della struttura, secondo cui nella sala polivalente dell’impianto sportivo, sono state riscontrate alcune difformità alle vigenti disposizioni e criteri tecnici di prevenzione incendi.

Discordanze tecniche che – si legge nell’ordinanza dirigenziale – sono state comunicate alla società che gestisce la tensostruttura perché provvedesse, nel termine di 45 giorni, alla risoluzione. Ma la società che gestisce l’impianto – rivela l’ordinanza – non ha dato seguito alle prescrizioni dei Vigili del fuoco.  Avverso l’ordinanza – indirizzata al legale rappresentante della Lions Constructions e trasmessa per conoscenza ai carabinieri della Stazione di Giarre – la società che gestisce l’impianto polifunzionale può proporre ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 giorni e innanzi al Presidente della Regione Siciliana, nel termine di 120 giorni dalla notifica.

La società Lions Constructions, frattanto, annuncia battaglia legale, respingendo con forza il provvedimento di chiusura assunto dal Comune che – fanno sapere i titolari della società privata – non è stato comunicato nella forma ufficiale: “lo abbiamo appreso per caso consultando il sito istituzionale del Comune di Giarre”.

Da lunghi mesi la società che gestisce il palaGiarre e il Comune, già con la precedente amministrazione, avevano palesato le proprie contrapposizioni rispetto alla fruibilità della tensostruttura. Il gestore in passato aveva chiesto di essere autorizzato a riavviare l’esercizio di tutte le attività all’interno della tensostruttura, ad eccezione della sala polivalente. Ma quell’istanza non sarebbe stata riscontrata dall’Ufficio tecnico, alimentando il sospetto di una azione ostruzionistica.

La Lions Construtctions aveva contestato alla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli anche un atteggiamento anomalo, allorchè ai tecnici della società che gestisce la tensostruttura, erano state richieste delle integrazioni ai documenti già prodotti, tra cui quelli relativi alla sicurezza, prevenzione incendi, impiantistica.

“Relativamente alle difformità riscontrate la Lions Constructions – segnatamente riguardo la potenza superiore del generatore elettrico, per il quale è stata chiesta la Scia (segnalazione certificata di attività) – sottolinea che “l’ispettore dei Vigili del fuoco durante il sopralluogo ha commesso un errore di calcolo, circostanza evidenziata già nell’immediatezza dalla società attraverso una nota inviata mezzo di posta elettronica certificata al comando dei Vigili del fuoco di Catania”. Non solo. La società sottolinea che “l’ordinanza di chiusura è arrivata nonostante la vana richiesta di un contraddittorio e di un confronto con il nuovo sindaco Leo Cantarella”.

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