Giarre, strade martoriate dalle buche e tempi lunghi della burocrazia. Ufficio tecnico "ventre molle" -
Catania

Giarre, strade martoriate dalle buche e tempi lunghi della burocrazia. Ufficio tecnico “ventre molle”

Giarre, strade martoriate dalle buche e tempi lunghi della burocrazia. Ufficio tecnico “ventre molle”

La scarsa manutenzione e la sciatteria che caratterizza la macchina burocratica continuano a produrre effetti devastanti. E con l’arrivo del nuovo sindaco Leo Cantarella, quel cambio di marcia che molti si attendevano, non è ancora arrivato.

L’Ufficio tecnico – ventre molle – continua ad annaspare tra vistose carenze di mezzi e uomini e soprattutto l’assenza di un coordinamento nella gestione delle diverse emergenze cittadine. L’amministrazione Cantarella dovrebbe decidere una volta per tutte di eliminare scorie inutili all’Ufficio tecnico. Figure che continuano con la propria azione ad ostacolare l’azione amministrativa. Prima con D’Anna e adesso con Cantarella.  Un cerchio magico sul quale occorre intervenire subito. Rivedendo la macchina organizzativa. In maniera radicale.

La città sembra terremotata. E basta farsi un giro per le strade per rendersi conto che la pavimentazione di numerosi assi viari, molti dei quali di riferimento e ad alta densità veicolare, è ridotta ai minimi termini per le innumerevoli buche e voragini non ancora riparati. I pochi interventi tampone eseguiti sono stati già vanificati dalle piogge dell’altra sera. Flussi idrici che hanno aggravato il già precario quadro. Via Trieste che attraversa l’abitato dello sterminato quartiere popolare Jungo è costellato da decine di crateri non ancora coperti, mentre da lunghi mesi a ridosso di una caditoia divelta, non riparata, segnalata da una transenna poco visibile, è stata causa anche di gravi incidenti stradali. I due neo assessori Spitaleri e Raciti come intendono muoversi?  Attendiamo che qualcuno ci rimetta la vita?

Stesso copione anche nell’abitato di Altarello, lungo un tratto di corso delle Province  il manto si presenta gravemente deteriorato e con pericolosi dislivelli che mettono a repentaglio la sicurezza di chi vi transita. E a causa delle avverse condizioni meteo, si sono verificati – ancora una volta – guasti elettrici che hanno interrotto l’attività di erogazione idrica nei pozzi comunali “San Paolo” di Macchia e “Bosco” in territorio di Sant’Alfio. Tarantelle già viste. Troppe volte. Inaccettabile che la città rimanga a secco almeno una volta a alla settimana. Neppure fossimo a Gela o Agrigento. Anche su questo tema. Cosa intende fare l’amministrazione Cantarella. Chi gestisce le manutenzioni?  Possibile che non si trovi rimedio ad una palese superficialità di certi settori dell’Ente? La campagna elettorale è finita. Basta fronzoli su nomine, lotte interne per la spartizione delle poltrone. La città, sempre più irriconoscibile, attende fatti.

Mario Previtera  

 

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