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Giarre, “Città viva” risponde alle critiche

Giarre, “Città viva” risponde alle critiche

Facendo riferimento ad un articolo con intervista al neo Sindaco di Giarre, Cantarella, la segreteria di Città Viva esprime con una nota stampa, che integralmente pubblichiamo, le proprie valutazioni su quelle che sono le “reali” condizioni ed eventi accaduti durante la scorsa consiliatura.

“Relativamente al responsabile di Protezione Civile, il Sindaco ne fa riferimento come se non conoscesse la reale portata operativa di tale figura. La precedente Amministrazione, nonostante le tantissime difficoltà legate proprio all’instabilità dell’Ente e alla sua organizzazione connotata da sempre minori dipendenti, ha istituito il gruppo comunale di protezione civile. Seppure il responsabile del servizio sia andato in pensione lo scorso settembre ad oggi tale figura, considerando l’attuale organizzazione dell’ente, dovrebbe essere rivestita dal Dirigente. Il servizio di protezione civile ha recentemente gestito con efficacia l’emergenza covid e cenere vulcanica e oggi dovrebbe occuparsi di portare a termine tali attività.

Per quel che attiene le condizioni di cassa del nostro Ente, seppur vere le difficoltà gestionali dovute anche alle condizioni di dissesto, le casse non sono vuote anche perché continuamente movimentate da entrate ed uscite; negli ultimi cinque anni, l’Amministrazione D’Anna ha garantito i pagamenti del personale e la gestione non solo di servizi essenziali, senza ricorrere ad anticipazioni di tesoreria, risparmiando così costi di interessi su prestiti, riuscendo a garantire un equilibrio di bilancio. Per questo motivo lo invitiamo a presidiare maggiormente gli uffici finanziari di via Federico di Svevia.

Relativamente alla condizione del fondo a disposizione del Sindaco, ci appare strano come può un candidato sindaco, oggi tale, sconoscere ciò che avviene nella propria città e, nella fattispecie, nell’Ente che deve governare. Solo per onor di verità, riteniamo fare questo appunto. Il fondo di riserva del sindaco, è in quello stato perché un commissario – nominato dal TAR – ha azzerato interi capitoli di bilancio, tra cui il fondo di riserva, per far fronte ad un debito di  oltre 1.400.000€ che il Comune di Giarre ha dovuto pagare a privati per un esproprio in contrada Jungo risalente agli anni 2000 (deliberazione di Giunta n. 205 del 18/09/2000 ed altre); espropri – come già verificato in più circostanze – che nel nostro Comune avvenivano senza gli adeguati controlli e, soprattutto, congrui impegni di spesa. Avverso i provvedimenti del commissario sono state attivate azioni legali allo stato pendenti. Tale argomento è stato recentemente trattato persino dalla stampa locale alla quale il Sindaco ha ritenuto rilasciare una intervista più che altro faziosa.

Piuttosto, se fosse maggiormente coadiuvato da chi dovrebbe formare l’organo di governo, oggi incompleto e privo di deleghe, si eviterebbero scivoloni che riportano ad una modalità di governo risalente a quel passato da dove nascono gli “espropri” che bloccano capitoli di bilancio e, dunque, servizi verso la città. Sull’argomento la Segreteria si riserva di fare ulteriori osservazioni dato che la questione dell’esproprio ha gravemente ostacolato l’Amministrazione D’Anna che aveva, tra le tante, programmato importanti investimenti per il rifacimento dell’asfalto di quelle strade che proprio in questi giorni sono state oggetto di una maldestra ordinanza che nei limita la percorrenza in una modalità inedita ed inusuale.

Per ultimo, ma non meno importante, abbiamo appurato che i sindaci siciliani si sono recentemente recati a Roma per chiedere al Governo misure di sostegno per la finanza locale ed il personale; dei 391 Comuni siciliani 100 sono in dissesto o predissesto con ricadute sui servizi e sulla capacità di stabilizzare e assumere personale. In tal senso ci saremmo aspettati la presenza anche del primo cittadino Giarrese cosi attento a rilasciare interviste avulse dalla conoscenza della realtà locale e generale.

Raccogliere i voti è un conto, trovare la soluzione dei problemi della città e tradurli in fatti è altro.

Auspichiamo che l’operazione chiarezza citata dal Sindaco Cantarella sia basata sulla verità, quindi documentata e aderente alla realtà”.

La Segreteria politica di Città Viva

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