Imbattersi in un sito di gioco è ormai qualcosa di molto semplice. D’altronde, la rete è ricca di siti di questi tipo, visto e considerato che la digitalizzazione ha pervaso totalmente anche questo settore. La crescita del settore è stata ormai certificata concretamente e questo ha portato ad una serie di conseguenze non da poco.
Questa crescita ha portato ad un mutamento del settore molto significativo: questo perché i bookmakers e le case di produzione hanno dovuto adeguare e migliorare la loro offerta, a causa della concorrenza. Oggi ci sono tantissime promozioni casino online di cui fruire e che fanno gola agli utenti.
Col boom di siti, però, si è anche moltiplicata anche la possibilità di azione da parte dei truffatori. Imbattersi, infatti, in un sito di gioco non lecito è ormai molto più facile rispetto al passato. Ma come fare per riconoscere un sito che opera legalmente e cosa sostiene la legge italiana in merito? Vediamolo insieme.
Gioco online: info sulla normativa
C’è da dire che il Parlamento Europeo si è espresso in merito alla normazione del settore circa otto anni fa. Era il 2013, infatti, quando il Parlamento Europeo approvò una risoluzione volta a sancire la possibilità e la legittimità da parte di tutti gli Stati membri di adoperarsi autonomamente con delle normative volte a tutelare il giocatore, oltre che normare il settore. Anzi, successivamente l’UE si espresse in maniera chiara e diretta richiedendo che il settore fosse disciplinato in qualche modo.
Ovviamente, la digitalizzazione incessante ha spinto il Parlamento a considerare di adoperarsi in maniera celere, per non rimanere indietro. L’Italia è tra gli Stati membri che si sono attivati più velocemente, in tal senso. Nel nostro Paese, in particolar modo, la normazione è suddivisa in base ad ambito regionale e comunale, oltre che nazionale.
Difatti, Comuni e Regioni possono attuare una disciplina del settore anche più rigida di quanto prevedano le leggi dello Stato.
Una delle prime leggi italiane in merito è stata quella numero 266 del 2005, la quale affidava all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la regolamentazione del settore. L’attenzione venne rivolta maggiormente ai siti di gioco, poiché si era appena palesata la nuova possibilità di fruizione.
Successivamente, però, è stata resa obbligatoria la pubblicazione del divieto di gioco da parte dei minori, oltre a quella di fornire al momento dell’iscrizione un documento valido.
Riconoscere un sito attendibile
Come anticipato ad inizio articolo, con l’esponenziale crescita del numero di siti si è anche registrata una certa difficoltà di scelta. Non ci riferiamo all’offerta, ma all’affidabilità dei siti stessi. Le truffe sono aumentate in maniera molto significativa. Ecco alcune cose su cui si può prestare attenzione.
Per prima cosa assicurarsi se il sito su cui si sta navigando è effettivamente un sito sicuro. Quindi, constatiamo se è presente la lettera “s” nella dicitura “http” nell’url del sito. Poi, cerchiamo di notare se il sito in questione sia concessionario della licenza ADM: deve essere presente un logo specifico. Consideriamo anche il fatto alcuni siti truffaldini presentano nomi molto simili a quelli reali.






