Da molti anni ormai, quando si deve fare un trasferimento di denaro on line viene spontaneo usare PayPal, che si tratti del pagamento di una casa per le vacanze, di un acquisto su Ebay o del conto di un servizio fornito a un’azienda lavorando da remoto. Questo sistema di pagamento, peraltro, è anche uno dei più diffusi tra coloro che amano il gioco on line. Considerando i settori in cui è adottata e i dati statistici, si può tranquillamente dire che la società americana è ormai la formula più rapida e sicura per eseguire transazioni di denaro su Internet. I numeri lo confermano, visto che nel 2020 si contavano 377 milioni di utenti nel mondo, che hanno portato a generare circa un trilione di dollari in volume di pagamento su 15,4 miliardi di transazioni. Un dominio sicuro, si direbbe. E invece secondo Forbes concorrenti come Apple Pay, Google Pay e Square Cash App stanno tentando di erodere la supremazia di PayPal in quella che, a tutti gli effetti, viene considerata come una guerra dei pagamenti mobili.
Un po’ di storia per capire
Per capire al meglio quello che sta accadendo, però, conviene fare un passo indietro e raccontare la storia di PayPal. A intuire le prospettive di questo settore è stato Peter Thiel nel 1998, che in California ha creato una società chiamata Confinity per lo scambio di denaro in sicurezza e con rapidità. Un settore in cui all’epoca si stava muovendo anche Elon Musk. La nascita del primo PayPal si deve a una collaborazione tra queste due menti brillanti. Poi la società è stata assorbita da eBay e riorganizzata con una formula autonoma e ancor meglio strutturata nel 2015. Un’idea rivoluzionaria che è diventata un pilastro della nostra società e si è sviluppata puntando soprattutto sulla sicurezza che garantisce. Sono tre i fattori chiave: anzitutto la protezione del pagamento, visto che i dati bancari non vengono comunicati a venditori o acquirenti, che ricevono solo un indirizzo email. Secondariamente, gli acquisti garantiti, dato che se il prodotto non è quello che ci si aspettava si può ricevere un rimborso di tutti i costi. Infine, i sistemi di controllo sulle attività non protette, che sono continui ed efficaci. Tre ragioni per cui Paypal è diventato un sistema di pagamento così popolare non solo tra gli e-commerce ma anche tra le piattaforme di gambling. Infatti, miglioricasino.com ha stilato una lista di tutti i casinò con PayPal, dove l’utente è dunque tutelato dalle gararanzie che la piattaforme di pagamento offre.
I concorrenti si fanno avanti
Il suo successo, però, ha portato all’imitazione da parte dei concorrenti, che soprattutto durante la pandemia hanno lavorato sullo sviluppo delle app di pagamento mobile. Secondo uno studio di Cornerstone Advisors condotto nel dicembre 2020, infatti, otto proprietari di smartphone su 10 hanno almeno una app di pagamento mobile sul loro telefono, con l’app di PayPal installata su quasi due terzi di tutti gli smartphone. Un predominio che secondo Forbes non è destinato a durare, visto che altri attori si stanno facendo spazio in questo mercato. Square Cash App, ad esempio, è molto utilizzata, con i suoi possessori che almeno una volta la settimana fanno shopping online, un po’ come accade con gli iscritti ad Apple Pay. Queste app servono ormai per tutto, anche per il pagamento delle bollette. Fino ad oggi PayPal rimane una di quelle preferite. Secondo un’indagine dello studio NielsenIQ, segnalata da Forbes, gli utenti delle app di pagamento mobile trovano maggior benefici in PayPal rispetto a quanto non facciano utilizzando altri sistemi, come ad esempio Apple Pay o Google Pay.
Gli utenti sono fedeli, ma fino a quando?
Queste valutazioni, anziché deprimere gli avversari li stanno aiutando, dal momento che forniscono indicazioni per migliorare. Secondo Forbes, quindi, il dominio di PayPal nei pagamenti mobili potrebbe ridursi per almeno tre fattori. Anzitutto le modifiche che Google sta apportando a Google Pay, con l’aggiunta di capacità di conto corrente incorporate, che stanno piacendo ai consumatori. Secondariamente il consenso raccolto dalla app Buy Now, Pay Later, che sta guadagnando sempre maggiore trazione negli Stati Uniti ed è andato a scalfire un settore in cui PayPal si era lanciato per primo. Il servizio BillMeLater di PayPal è stato uno dei precursori nel settore del pagamento dilazionato, ma adesso nuovi operatori come Affirm, Klarna, AfterPay e FuturePay stanno erodendo la sua potenza e secondo uno studio di Cornerstone Advisors hanno catturato il 46 per cento di questo mercato.
La Rete diventa il vero nemico
Il terzo fattore che mette a rischio il predominio di PayPal secondo Forbes consiste nell’adozione e nell’uso del pagamento in rete per i commercianti, che finiranno per erodere il volume dei pagamenti di PayPal. Di fronte a queste “minacce”, l’azienza non è rimasta inerte. Secondo Forbes sta lavorando per diventare una “super app”, una piattaforma mercantile completa, che addirittura permetta ai suoi clienti di acquistare o investire in criptovalute e usarle per fare acquisti. All’orizzonte, dunque, ci sarebbero cambiamenti significativi anche per il colosso americano. Del resto, però, nel mondo digitale e virtuale tutto corre a doppia velocità e le trasformazioni sono a 360 gradi. All’orizzonte ci sono modifiche che non riguardano solo il mondo dei pagamenti on line ma anche quello dei commerci. Come dimostra l’affacciarsi nel settore di altri attori oltre agli ormai “tradizionali” Amazon ed eBay. Un segnale che il mondo virtuale è sempre più organizzato e articolato e che davvero rappresenta sempre di più il nostro futuro.




