Giarre, la "foresta" dell'ex Ipab Marano sconfina e invade la casa di riposo "Cantico delle Creature" VD -
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Giarre, la “foresta” dell’ex Ipab Marano sconfina e invade la casa di riposo “Cantico delle Creature” VD

Giarre, la “foresta” dell’ex Ipab Marano sconfina e invade la casa di riposo “Cantico delle Creature” VD

Una selva di sterpaglie e rovi circonda pericolosamente la casa di riposo Cantico delle Creature di via Regina Pacis. Si tratta dell’incontrollata vegetazione che ha invaso l’intera area perimetrale dell’ex Ipab “Leonardo Marano”, sconfinando oltremisura.

Lo stato di abbandono in cui versa da tempo l’ex Ipab è tangibile e la rigogliosa vegetazione ha raggiunto persino della struttura assistenziale “Cantico delle creature” gestito dalle suore francescane Immacolata di Lipari.

A lanciare l’allarme la superiore suor Maria Graziella che si è arresa dopo i vari rimbalzi nel solito muro di gomma che si innalza puntualmente quando le competenze sono multiple.

“Da mesi chiediamo al Comune, ai vigili urbani e ai responsabili dell’ex Ipab, di porre rimedio ad una situazione divenuta ormai insostenibile. Ci sono alcuni rampicanti che hanno ormai raggiunto i nostri spazi esterni posizionandosi a ridosso di una ringhiera che delimita i confini.

 

E’ necessario che si provveda al più presto a disboscare quella che è ormai diventata una gigantesca foresta con tangibili conseguenze anche dal punto di vista igienico sanitario. Insetti e piccoli serpenti che – osserva preoccupata la religiosa – hanno occupato i nostri spazi comuni, mettendo in serio pericolo gli ospiti della casa di riposo e delle stesse suore che qui prestano servizio. Temiamo anche per la tenuta di alcuni rami di pino visto che l’anno scorso uno di essi si è staccato provocando danni importanti ad un cancello; ho paura che ciò possa ripetersi in occasione di qualche evento meteo importante.

Abbiamo paura soprattutto per i pericoli di incendio. Se dovesse malauguratamente verificarsi un rogo a causa delle torride temperature di questi ultimi giorni, sarebbe un disastro. Ho provato a chiedere la bonifica ma – afferma sconsolata la superiora suor Maria Graziella – il Comune declina responsabilità affermando di non avere competenze, chiamando in causa la Regione. Rinnovo l’appello al Comune, all’ex Ipab “Marano” perchè intervengano, mettendo fine ai rimpalli”.

I potenziali pericoli di incendio sono ben visibili lungo la via Regina Pacis e finora a prevalere su tutto è lo scaricabarile. Fino a quando…

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