Giarre festeggia il Giarre calcio e si tinge di gialloblù -
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Giarre festeggia il Giarre calcio e si tinge di gialloblù

Giarre festeggia il Giarre calcio e si tinge di gialloblù

Cinque giorni e cinque notti ci sono volute per realizzare l’allestimento di bandierine e il mega striscione di un chilometro gialloblù che hanno adornato via Callipoli e corso Italia in occasione della notte Tutto in una notte giarrese” – Notte vulcanica – Festa GialloBlù – D.

L’allestimento è stato finanziato dalla Pro Loco, presieduta da Salvo Zappalà, e dagli Ultras del Giarre, guidati da Davide Arcidiacono. Ieri sera è stato rimosso per motivi di sicurezza. 60 le bandierine collocate sui pali dell’illuminaizone, su via Callipoli, dal monumento ai caduti sino al Comune.

Lo striscione che per centinaia di metri ha coperto il corso Italia era composto di teli di 20 metri ciascuno. Davide Arcidiacono riferisce che sono stati necessari 1500 occhielli oltre alla mega cucitura.

Un lavoro per celebrare la promozione in serie D del Giarre Calcio 1946 che è stato molto apprezzato dai giarresi, come testimoniano le numerose foto sui social che hanno immortalato la decorazione con i colori sociali della squadra.

Una grande passione per il Giarre che però dalle istituzioni attende da anni risposte, a partire dalla realizzazione della scala che renderebbe fruibile la tribuna lunga scoperta dello stadio regionale.

Amministrazione e consiglieri, anche di opposizione, più volte hanno garantito agli ultras di essere favorevoli a questa realizzazione, il cui costo è alla portata del Comune. Doveva essere realizzata prima del Covid e a prescindere dalla promozione in serie D. Con il Covid i posti allo stadio sono diminuiti mentre con la promozione in serie D aumenteranno gli spettatori alle partite.

I tifosi del Giarre hanno sinora dovuto cedere la tribuna corta scoperta lato via Luigi Orlando alle tifoserie ospiti, ma in tal modo sono costretti a sedere nella tribuna coperta lato viale Aldo Moro che deve essere, invece, riservata alle famiglie.

Lo stadio rappresenta l’immagine che la città dà di sè stessa ai tifosi provenienti da altre località e anche da altre regioni. Dal prossimo imminente campionato si rischia che non ci siano abbastanza posti per tutti, se non si riesce a realizzare questa tanto agognata scala.

Gli ultras hanno ripulito più volte lo stadio e, a causa dell’emergenza cenere, il piazzale antistante lo stadio è pieno di montagne di cenere. Cenere che prima dell’inizio del campionato (a settembre) dovrà essere pure rimossa. Anche questo un grattacapo da risolvere a breve.

Frattanto, proprio nel parcheggio di viale Aldo Moro spicca un murales giallobù dedicato a Franco Battiato, fatto realizzare sempre dagli Ultras. Una bella idea, nascosta da montagne di cenere.

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