Giarre, si parla di “Quaresima per i fannulloni… alla scuola dei Santi” -
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Giarre, si parla di “Quaresima per i fannulloni… alla scuola dei Santi”

Giarre, si parla di “Quaresima per i fannulloni… alla scuola dei Santi”

Seguendo le indicazioni del Santo Padre, secondo il quale è “salutare contemplare più a fondo il mistero pasquale, grazie al quale ci è stata donata la Misericordia di Dio”, è stato presentato, martedì sera, nella chiesa Madre di Giarre, il mini volume “Quaresima per i fannulloni… alla scuola dei Santi” scritto da Max Huot de Longchamp.

Dopo la Santa Messa Vespertina, alla presenza dei fedeli, del parroco, padre Nino Russo e del viceparroco don Alfio Licciardello, padre Gaetano Pulvirenti, parroco della chiesa Santa Lucia di Acicatena, ha illustrato ai presenti una serie di riflessioni, piccoli semi di saggezza, sui contenuti del volumetto, utili ad accompagnare il periodo quaresimale dei cristiani, seminando nel cuore del lettore il desiderio di coltivare e approfondire il rapporto con il Signore, che chiama tutti ad una unione sempre più personale con Lui.

«Il 60% delle nuove generazioni – spiega padre Pulvirenti – sta venendo meno alla fede, forse, perché non siamo riusciti nell’intento di trasmettere una testimonianza viva e vera della fede che dovrebbe, invece, contraddistinguerci, per cui – prosegue il relatore –, occorre possedere la capacità di accostarsi con fede e costanza alla preghiera e alla meditazione. Utile – aggiunge –, questo periodo di preparazione alla Santa Pasqua, durante il quale non bisogna sprecare nemmeno un giorno senza dialogare con Dio, dedicandoci alla lettura e alla riflessione di brevi testi tratti dall’esperienza di vita di uomini spirituali».

Due gradevoli momenti musicali, rispettivamente di Johann Sebastian Bach e Camille Saint-Saens, proposti uno all’apertura dell’evento, l’altro in chiusura, hanno allietato la serata, curati dal giovane musicista Michele Russo, laureato in violoncello al Conservatorio di Musica “Giovanni Battista Martini” di Bologna, docente di Scuola secondaria di primo grado.

Rosalba Azzarelli

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