Catania, la proposta della fondazione Radice Pura: un paesaggista per la riqualificazione dell’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villermosa -
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Catania, la proposta della fondazione Radice Pura: un paesaggista per la riqualificazione dell’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villermosa

Catania, la proposta della fondazione Radice Pura: un paesaggista per la riqualificazione dell’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villermosa

La Fondazione Radicepura, visto il dibattito scaturito in merito al progetto per la riqualifica dell’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villaerbosa, crede che sia necessario ripartire dalle radici, quelle botaniche, con la realizzazione di un giardino, e che pertanto sia necessario affidare il progetto alle professionalità del verde.

“La demolizione dell’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villermosa e il relativo progetto della Regione Siciliana di riqualificare tutte quelle strutture ospedaliere ormai abbandonate sono iniziative di grande valore che non possiamo non ammirare – si legge in una nota stampa della fondazione -. Se la pandemia e il difficile momento che stiamo attraversando ci hanno insegnato qualcosa, è l’importanza degli spazi aperti e soprattutto dei parchi. Trainati dall’entusiasmo di migliaia di ragazzini che credevamo, erroneamente, disinteressati, dovremmo volgere il nostro sguardo verso la ricerca del bello attraverso la natura.

Le grandi metropoli ormai anelano alla ricerca di uno spazio coltivabile e, sempre più spesso sentiamo parlare di tetti/giardino, dunque come mai noi, che di spazio a disposizione ne abbiamo, non lo sfruttiamo appieno per regalare un polmone verde alla nostra città e ai cittadini. Un organo vitale che alla luce di tutto ciò che stiamo vivendo assume di certo un significato ulteriore, una luce di speranza nel buio di questa lunghissima notte.

Non entriamo nel merito del progetto proposto per l’ex presidio ospedaliero Santa Marta – Villermosa, sono tutti concordi con la scelta di realizzare una piazza verde, ma ci chiediamo perché non si sia pensato di realizzare un giardino vero e proprio dove poter soggiornare all’ombra degli alberi, sia in estate che in inverno grazie alle temperature miti della nostra regione, e dove poter far giocare i nostri figli, il nostro futuro.

Le figure del paesaggista e dell’agronomo sono delle figure professionali necessarie quando si progetta uno spazio a verde, dei professionisti che, con le giuste competenze, possano esprimerne pienamente il potenziale e dare il loro contributo alla riqualifica del territorio. Auspichiamo una collaborazione tra pubblico e privato che porti una maggiore interazione con queste professionalità, magari attraverso una Call, come quella che la Fondazione Radicepura organizza in occasione del Radicepura Garden Festival che permetta, ai giovani professionisti del settore, di ripensare allo spazio urbano come uno spazio libero da barriere e immerso nella natura. Dove l’architetto vede colonne, il paesaggista immagina alberi che crescono rigogliosi e mutano con il passare delle stagioni, maturando e donando i loro frutti a chi sarà così sapiente da raccoglierli. Desideriamo una città più verde, una città a misura d’uomo e che con la natura dialoghi in sinergia. Non possiamo che augurarci che dalle ceneri della Catania antica rinasca ancora una volta l’araba fenice, questa volta dal polmone verde”.

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