Un’odissea a lieto fine quella che i coniugi Donsuso di Linera hanno vissuto per adottare in Ungheria un bambino, proprio in questi giorni in cui in Italia è scoppiata l’emergenza sanitaria.
Già da 40 giorni, da prima che iniziassero le restrizioni, la coppia, Salvatore e Antonella, insieme ai genitori di lei, Rosario e Nunzia Spina si trovavano in Ungheria per adottare il piccolo Daniel.
Ultimate le procedure restano bloccati in Ungheria, non ci sono più voli per l’Italia e l’unica soluzione è tornare con una macchina a noleggio. Il viaggio dura quasi due giorni. I cinque incontrano neve, acqua, vento forte, nebbia, incidenti, strade chiuse, i fermi della polizia.
Anche il sindaco Greco è intervenuto per aiutarli a rientrare, contattando il viceministro degli Esteri, Marina Sereni, e la sua collaboratrice Loredana Massimi. Il ministero ha contattato la famiglia, garantendo un intervento in caso di contestazione ai posti di blocco.
Ieri sera, 25 marzo, sono rientrati a Linera. Su facebook Greco ha dato il benvenuto a Daniel: «Ci sarà un bimbo in più tra noi, nella nostra scuola, a giocare nella villetta. Ci sarà un nuovo piccolo cittadino che ha fatto un lungo e difficile viaggio per essere con noi, in un momento buio che illuminerà un po’ con la freschezza della sua fanciullezza».








