Come scegliere una piattaforma di trading online -
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Come scegliere una piattaforma di trading online

Come scegliere una piattaforma di trading online

Il primo passo che accomuna tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del trading online consiste nella scelta della piattaforma di trading. L’offerta ed i servizi proposti dai broker  rispondono ormai alle esigenze di tutti i trader

Come spiega questo articolo sulle piattaforme di trading di Webeconomia.it, oggigiorno sono sicure in assoluto, in quanto oltre a possedere tutti i requisiti previsti dalla legge e ad offrire tutti i servizi per essere sempre connessi su tutti i principali mercati mondiali, sono anche le più utilizzate dai professionisti.

Costi e commissioni

Indubbiamente le voci “ costi e commissioni “ sono due degli aspetti più importanti per chi il trading online lo svolge per semplice passione o lo pratica come principale fonte del proprio reddito.    Le piattaforme ed i broker più competitivi garantiscono l’apertura di un conto senza sostenere alcun costo di attivazione. La voce “ commissioni “ viene completamente abbattuta, in quanto, le piattaforme e gli intermediari più all’avanguardia ormai offrono la possibilità di fare trading online attraverso i CFD, ovvero i contratti per differenza (dall’inglese contract for difference). Con i CFD non ci sono commissioni da pagare perché sono già calcolate nello spread tra prezzo denaro e prezzo lettera.

Cosa sono i CFD

Fare trading online con i CFD significa prevedere l’andamento di un determinato asset che funge da sottostante (azioni, valute, indici materie prime etc etc). Con questi strumenti è possibile speculare sia al rialzo (Long) che al ribasso (Short), senza necessariamente possedere il sottostante. Compratori e venditori incroceranno le loro proposte di acquisto (denaro) o di vendite (lettera). Il guadagno su ogni operazione, o la perdita, consiste nella differenza tra quanto pagato per aprire una determinata posizione e quanto ricavato dopo la chiusura.

I margini e la leva nel trading

Le piattaforme di trading più quotate offrono ai propri clienti la possibilità di fare trading online sfruttando la possibilità di usare soltanto una parte del proprio capitale disponibile. “Margini e Leva” sono le voce più cliccate dopo “costi e commissioni” nel momento in cui si vuole andare alla ricerca di un broker che vada incontro alle proprie esigenze. I margini sono direttamente collegati alla cosiddetta “leva”, ovvero alla possibilità di negoziare un determinato asset per un controvalore nettamente superiore al capitale realmente disponibile sul proprio conto. Una piattaforma che offre una 1:200, ad esempio, consente di aprire una posizione, che sia Long o Short, su un determinato sottostante, utilizzando soltanto 100 euro.

A  questo punto sarà però opportuno chiarire in cosa consistono i margini. Esistono due tipi di margini: il margine in iniziale, ovvero il capitale necessario per aprire una posizione (100 euro come nell’esempio precedente per movimentare 2.000 euro con leva 1:200); il margine di mantenimento, ossia una somma aggiuntiva che il broker richiede a garanzia, in cambio delle operazioni con leva finanziaria.

Fatta questa veloce ma esaustiva panoramica su come scegliere una piattaforma di trading non rimane altro che mettersi alla ricerca di quella che fa al vostro caso.

 

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