Giarre, bilancio riequilibrato nuovo stop dei Revisori. Siamo alla farsa -
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Giarre, bilancio riequilibrato nuovo stop dei Revisori. Siamo alla farsa

Giarre, bilancio riequilibrato nuovo stop dei Revisori. Siamo alla farsa

Non c’è verso. Il bilancio riequilibrato continua ad essere una bestia nera per l’attempata amministrazione. I revisori per la seconda volta hanno bloccato l’iter dell’atto finanziario spegnendo, di nuovo, i facili entusiasmi del sindaco che ottimisticamente, come sempre fuori dalla realtà, nel dicembre scorso, in un sontuoso comunicato, aveva auspicato tempi rapidi e scenari rosei.

Tratteggiando una straordinaria sinergia tra Amministrazione, revisori e commissario ad acta. Ma, come sempre, sogni e velleità hanno dovuto fare i conti con la cruda attualità.

I revisori lunedì scorso in una nota a firma del presidente del Collegio, Giovanni Meli, indirizzata al sindaco, presidente del Consiglio, segretario generale e commissario ad acta del Regione chiariscono che “al fine di verificare la compatibilità delle risorse riportate nell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato per l’anno 2019, ritiene opportuno acquisire i dati a preconsuntivo (atteso che la predetta annualità è da considerarsi già chiusa), al fine di una migliore rappresentazione dei dati contabili nella propria relazione”.

Il collegio dei revisori dei conti “si riserva di richiedere, man mano che si procederà con l’esame della documentazione, eventuali ulteriori atti e documenti necessari ed utili per il rilascio del parere di competenza, compresi tutti gli atti amministrativi propedeutici a tale documento contabile”.

Con una nota il sindaco Angelo D’Anna a riscontro della nota del Collegio dei revisori ricorda che “l’amministrazione aveva già predisposto una precedente ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato che l’organo di revisione contabile non ha mai preso in considerazione. L’amministrazione si è vista pertanto costretta a riconsiderare l’impostazione dell’ipotesi di bilancio formulata, aggiornandola al divenire della gestione e ai risultati di sintesi di fine anno nel frattempo conseguiti. Appare evidente che la continuazione di una gestione in esercizio provvisorio per l’Ente comporta l’assunzione di responsabilità da parte degli organi di governo e della dirigenza nella gestione delle funzioni fondamentali dell’ente. La ricaduta negativa sui servizi essenziali resi dal Comune è evidente e ciò non pare sia considerato dal Collegio come un argomento per addivenire ad una conclusione coerente e sollecita del procedimento. È di questi giorni la riapertura di un ulteriore argomento da parte del collegio che può determinare dilazioni e ritardi ulteriori nel rilascio del parere: la richiesta dei dati di pre consuntivo 2019.

Ora, da parte di un organismo che ben dovrebbe conoscere i vincoli organizzativi e la situazione lavorativa del Comune non si può che considerare tale richiesta come un ulteriore modo per prendere tempo e non concludere il procedimento. Del resto, il Collegio ben sa che il ministero dell’interno avrà modo di interloquire con l’Ente nel richiedere ulteriori e maggiori elementi di giudizio e dati di gestione: in quella sede l’organo di revisione avrà un’ulteriore possibilità di intervento di vigilanza e controllo. Ciò premesso e considerato anche a tutela della sana gestione dell’ente e dell’autonomia che caratterizza il rapporto con la comunità di riferimento, si invita il Collegio a volere esprimere il richiesto parere tempestivamente e comunque entro il prossimo 20 gennaio.

Appare necessario informare che, in mancanza di tale adempimento l’Amministrazione, in riferimento ai principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione contabile degli enti locali approvato dal consiglio nazionale dell’ordine dei commercialisti, con particolare riferimento alle casistiche nel punto 1,8 – comportamento etico professionale – che si applicano al caso in questione, si vedrà costretta ad informare tutti i soggetti pubblici competenti a tutela dell’interesse pubblico perseguito dal Comune. Ai sensi dello Statuto, si richiede al presidente del Consiglio di volere convocare sin d’ora l’organo consiliare ponendo all’ordine del giorno “l’approvazione dello schema di ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2018-2022”, considerato che la Commissione competente ha da tempo avviato la propria attività e nell’auspicio che l’organo di revisione invii il dovuto parere. La presente viene trasmessa altresì al commissario regionale affinché possa monitorare i termini procedimentali previsti per l’organo di revisione nello spirito di collaborazione propositiva che ne ha sin qui contraddistinto l’operato”.

Adesso la vicenda assume i contorni dello scontro tra Amministrazione e Collegio dei revisori dei conti. Dai che alla terza volta, forse, i nostri eroi riusciranno nell’impresa.

 

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