A Calatabiano un nuovo sito turistico-culturale: la chiesetta di San Giorgio -
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A Calatabiano un nuovo sito turistico-culturale: la chiesetta di San Giorgio

A Calatabiano un nuovo sito turistico-culturale: la chiesetta di San Giorgio

L’area del Monte Castello in cui insistono i ruderi dell’edificio sacro di epoca normanna è stata “infrastrutturata” dalla locale associazione “Trinacria” dotandola di una palizzata e di segnaletica verticale

Si dichiara estremamente soddisfatto Gaetano Tradito, stimato studioso di storia patria nonché presidente dell’associazione “Trinacria”, per la riuscita della manifestazione “Salviamo i ruderi della chiesa di San Giorgio a Calatabiano”, svoltasi sabato scorso nel Comune etneo (era stata programmata per la domenica precedente, ma è stata posticipata a causa delle avverse condizioni meteo di quel giorno).

«L’evento promosso dall’associazione che ho l’onore di guidare – sottolinea Tradito – ha consentito di dotare Calatabiano di un nuovo sito turistico-culturale. Sabato scorso, infatti, non si è svolta una semplice escursione in quanto si è provveduto a dotare il luogo che ospita i ruderi della chiesa di San Giorgio, sul Monte Castello e quasi dirimpetto alla chiesa del SS. Crocifisso, di una palizzata in legno di castagno, donata dal sindaco Giuseppe Intelisano, e di segnaletica verticale con l’indicazione dei dati storici del monumento. Lo riteniamo un atto dovuto nei confronti di questa chiesetta dedicata al nostro santo patrono in quanto preziosa testimonianza delle origini della fede cristiana nella nostra comunità. Tale edificio sacro di epoca normanna (XI-XII secolo d.C.), costruito dentro le mura dell’antico borgo calatabianese, è sopravvissuto al terremoto del 1693, e nel 1731 accolse anche il simulacro del nostro protettore e compatrono San Filippo. E sempre nel 1731 affonda probabilmente le proprie origini il tradizionale e caratteristico rito della “Calàta” della statua dell’evangelizzatore venuto dalla Siria, originariamente venerata in un’abbazia ubicata nella vicina contrada Marzacchino».

Al taglio del nastro del nuovo sito, effettuato dall’arciprete Don Salvatore Sinitò, hanno fatto seguito gli interventi di Maria Teresa Magro, della Soprintendenza di Catania, del presidente della Pro Loco di Giardini Naxos Giuseppe Carmeni (entrambi hanno evidenziato che i ruderi della chiesa di San Giorgio meritano a pieno titolo di essere inseriti in un più complessivo percorso paesaggistico e turistico), dello studente universitario Francesco Papa (che si è soffermato sulla dominazione normanna e sulla devozione a San Giorgio) e dello stesso Gaetano Tradito.

«Desidero ringraziare – dichiara quest’ultimo – il sindaco Giuseppe Intelisano per la fattiva collaborazione e per aver patrocinato questa iniziativa, l’arciprete Sinitò, il prof. Giuseppe Carmeni, coordinatore del progetto “Welcome to Alcantara Valley-Etna” cui aderisce anche la nostra associazione “Trinacria”, la dottoressa Maria Teresa Magro, lo studente universitario Francesco Papa, Franco La Spina, che mi ha affiancato nelle operazioni di scerbatura del terreno e di installazione della palizzata e della segnaletica, ed il presidente dell’associazione “Il Nespolo”, Anna Pavone, che ha curato l’allestimento di una degustazione di prodotti tipici locali per tutti gli intervenuti all’escursione-inaugurazione».

Rodolfo Amodeo

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