Resistenza antimicrobica ai farmaci: emergenza sanitaria. Conferenza dell’associazione AMMI -
Catania

Resistenza antimicrobica ai farmaci: emergenza sanitaria. Conferenza dell’associazione AMMI

Resistenza antimicrobica ai farmaci: emergenza sanitaria. Conferenza dell’associazione AMMI

Si è svolta martedì 29 ottobre scorso presso un noto hotel di Catania la conferenza sulla “Resistenza antimicrobica ai farmaci: emergenza sanitaria. Percorsi condivisi tra ricerca e assistenza”.

L’evento è stato promosso dall’associazione Mogli Medici Italiani (A.M.M.I) Sezione di Catania in collaborazione con la Sezione di Paternò ha visto la partecipazione di illustri relatori tra cui il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania, il dott. Salvatore Giuffrida che ha discusso il tema della governance che può mettere in campo un’azienda ospedaliera per affrontare il problema, soffermandosi in modo particolare sul ruolo del Comitato Infezioni Ospedaliere nel monitoraggio dell’andamento delle infezione all’interno di un ospedale.

A introdurre i lavori la dott.ssa Antonella Di Maggio presidente A.M.M.I sezione di Catania e Graziella Giuffrida Truglio della Sezione di Paternò. A intervenire per i saluti, il dott. Giuseppe Liberti Presidente Fondazione Ordine Medici di Catania.

La resistenza antimicrobica è una delle maggiori minacce che affrontiamo come comunità globale. Questo rapporto riflette la profondità e la portata della risposta necessaria per frenare la sua ascesa e proteggere un secolo di progressi nella salute. Un pubblico attento e numeroso ha seguito con interesse le diverse tematiche discusse.

Tra i moderatori la prof.ssa Maria Clorinda Mazzarino già Professore di Patologia Generale ed Immunologia presso l’Università di Catania e la dott.ssa Anna Maria Longhitano, Dirigente Medico Direzione Medica di Presidio Ospedaliero del Cannizzaro e la prof.ssa Antonella Agodi, Direttore del Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche G.Ingrassia dell’Università di Catania.

«Solo con la comunicazione, la formazione e l’aggiornamento continuo possiamo dare il nostro contributo e noi come associazione abbiamo anche questo dovere di informare la popolazione», ha infine concluso la dott.ssa Antonella di Maggio.

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