Assenteismo al Comune di Piedimonte Etneo, le carte dell'inchiesta. Quadro stucchevole -
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Assenteismo al Comune di Piedimonte Etneo, le carte dell’inchiesta. Quadro stucchevole

Assenteismo al Comune di Piedimonte Etneo, le carte dell’inchiesta. Quadro stucchevole

Dalle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Randazzo nel periodo compreso tra maggio e luglio 2015 sono emersi una serie di grotteschi episodi che hanno visto protagonisti numerosi dipendenti comunali: 48 su 80 dipendenti.

Giuseppe Amante inquadrato come operaio generico, svolge il proprio servizio all’interno dell’Ufficio Tecnico. L’impiegato in forza presso l’Ufficio Tecnico, secondo l’accusa, aveva la consolidata abitudine di assentarsi continuamente dal posto di lavoro: è stato notato più volte all’esterno del palazzo comunale. In particolare si è accertato che lo stesso si recava quotidianamente presso l’edicola di corso Vittorio Emanuele a ritirare dei quotidiani che poi distribuiva a vari esercizi commerciali della zona.

Orazio Agatino Brishetto, agente in forza al comando di Polizia municipale con la qualifica di Ispettore, durante il periodo di monitoraggio ha più volte utilizzato il veicolo del Comune per questioni private; episodi accertati dai carabinieri tramite il sistema di localizzazione GPS installato sulla Fiat Panda del Comune. In ben 10 giorni diversi è stato accertato come l’ispettore abbia utilizzato il veicolo per recarsi presso la propria abitazione o in località di campagna a lui riconducibili. Inoltre, in una precisa circostanza, si recava presso la Casa Comunale a timbrare il badge personale vestendo abiti civili e dopo aver vidimato il badge si allontanava con il mezzo del Comune recandosi presso la propria abitazione. Successivamente rientrava al Comune indossando la divisa d’ordinanza. L’attività d’indagine sull’impiegata Maria Carmela Cartillone ha rivelato un comportamento, che va ben oltre il presunto assenteismo.

Difatti la dipendente non ha mai rispettato gli orari di lavoro imposti da contratto, ma di fatto, grazie alla complicità della collega d’ufficio Santina Alba, si è recata al lavoro negli orari a lei graditi. Inquadrata come lavoratrice socialmente utile, all’interno del Comune Angela Cassaniti, svolge mansioni di Assistente Sociale. La stessa nel periodo d’indagine si è assentata dal luogo di lavoro in maniera continuativa, di fatti si è accertato, tramite il sistema di video riprese, che la dipendente in argomento usciva ed entrava dalla Casa Comunale senza nessun ordine di servizio o permesso anche per periodi, seppur in vari episodi, di oltre 1 ora.

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