Giarre, scoppia la guerra al Comando di polizia locale: "Sulla restituzione delle indennità pronti a denunciare chi ha firmato gli atti" -
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Giarre, scoppia la guerra al Comando di polizia locale: “Sulla restituzione delle indennità pronti a denunciare chi ha firmato gli atti”

Giarre, scoppia la guerra al Comando di polizia locale: “Sulla restituzione delle indennità pronti a denunciare chi ha firmato gli atti”

Carta bollata e raffica di ricorsi in vista al comando di polizia municipale dopo la comunicazione – giudicata irrituale – con la quale l’Ente comunale ha richiesto agli agenti del corpo di polizia municipale la restituzione delle indennità, indebitamente percepite, così come accertato dalla Procura della Corte dei conti, nell’ambito delle somme previste nel cosiddetto “Piano di miglioramento servizi della Polizia municipale”.

Il recupero delle indennità è stato notificato all’inizio della settimana a 39 tra agenti, ispettori, commissari, comandante compreso, che, a partire dallo stipendio di agosto, dovranno restituire, in 12 rate mensili, la somma complessiva di circa 72 mila euro.

Alessandro Spina, delegato provinciale della Uil afferma che alla luce degli ultimi accadimenti è stata convocata una riunione operativa urgente con il segretario provinciale Uil Fp  Stefano Passarello e l’ufficio legale, al termine della quale è stato deciso che “non ci sono più i margini di trattativa come si era pensato in un primo momento, considerato le innumerevoli riunioni con l’amministrazione. Pertanto si è giunti alla conclusione di denunciare i responsabili in sede penale, civile e amministrativa trasmettendo gli atti agli organi competenti senza ulteriori preavvisi”.

E sulla vicenda intervengono due ispettori in forza alla polizia locale giarrese, Salvatore Samperi e Giuseppina Grasso . “La notifica della restituzione delle indennità è un atto unilaterale senza preavviso – afferma Samperi – che ci ha colti tutti alla sprovvista, peraltro, in un periodo feriale. Riteniamo che la scelta della data di notifica non sia del tutto casuale. Eravamo convinti che vi fossero i margini per evitare tutto ciò dopo gli incontri dei mesi scorsi. E  invece l’amministrazione è passata alle vie di fatto con un recupero coattivo per il quale ci stiamo opponendo attraverso i nostri legali per ottenere la sospensiva del provvedimento, in attesa di avviare un percorso legale.

Il nostro corpo, ormai da tempo, non ha tutele da parte di nessuno; ad oggi continuiamo a non percepire le indennità del festivo e lavoriamo in condizioni di sicurezza precarie e con modalità non previste da regolamento”.

Dal canto suo l’ispettore Grasso soggiunge: “Le indennità che ci stanno chiedendo di restituire non sono soldi del Comune ma fondi elargiti dalla Regione.  E pertanto il Comune non ha alcun titolo per avviare queste restituzioni che riteniamo unilaterale e illegittime. La Regione non ha mai chiesto ufficialmente la restituzione. La Procura della Corte dei conti ha solo chiesto dei chiarimenti”.

L’assessore alla Polizia municipale, Patrizia Lionti afferma che “le richieste di restituzione delle indennità  percepite – cosi come confermato dal segretario generale –  sono dovute. Tuttavia i vigili hanno tutto il diritto di presentare ricorso. Comprendiamo tutto il loro disagio. Per il futuro vogliamo integrare le loro indennità con dei progetti finalizzati”.

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